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Livorno

Il Jolly cade a Cagliari, non bastano 30 minuti super e i 19 punti di Giangrasso

Donatella Domenici
Il Jolly cade a Cagliari, non bastano 30 minuti super e i 19 punti di Giangrasso

Serie A2 femminile. I due punti non contavano per la classifica finale ma la squadra di Pistolesi ha dato un bel segnale in vista della sfida ai playout 

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CAGLIARI. Non sono bastati quasi trenta minuti da favola al Jolly Acli per poter espugnare Cagliari. Nel recupero valido per la quarta giornata di ritorno del campionato di A2 femminile, la compagine labronica di coach Pistolesi si è dovuta arrendere alle locali del Cus - prossime avversarie anche nei futuri playout - al termine di una gara lottata per 40’ e dominata per una buona parte.

Un Jolly molto reattivo e determinato, dove nei primi 25’ riusciva a dettare la propria legge con il massimo dell’autorità, facendo ciò che voleva con le sue cecchine in grande spolvero, mentre nel finale, la stanchezza e la pressione delle locali, non permetteva loro di centrare il bersaglio. Nell’ultimo quarto infatti i ritmi calavano, le mani si freddavano e i soli canestri di una mai doma "Pippi" Giangrasso non bastavano più. Tra le sarde, saliva in cattedra l’esperta Striulli, e ben supportata dal resto del gruppo riprendeva in mano la gara.In ogni caso il messaggio delle rosablu, è stato chiaro: ci siamo e abbiamo voglia e tutta la determinazione di restarci.Il primo quarto è stato di studio con le livornesi capaci però di stare sempre con il muso avanti grazie a Ceccarini e alla lunga Patanè.

Con il trascorrere dei minuti le labroniche acquistavano sempre più sicurezza e scaldavano la mano. Prima capitan Orsini seguita da un’incalzante Degiovanni, ed il Jolly toccava il massimo vantaggio (10-21 dopo 13’10"). Madeddu provava a dare la carica alle sue, ma, dopo il break di 10-3 in 2’, era ancora il team ospite, sospinto da due bombe della cecchina Giangrasso, ben imitata da Orsini prima e Degiovanni poi, a riprendere in mano la gara e portarsi così all’intervallo lungo sopra di 9. Ripresa, e buon lavoro di Livorno a livello difensivo, ma meno efficace quello offensivo, con troppi errori da parte di tutte, che permettevano alle cagliaritane di rifarsi sotto e, con un parziale di 12-6 in 10’, riaprire la gara.Si andava così all’ultimo e decisivo quarto con le ospiti avanti di sole 3 lunghezze.

L’esperta Striulli alzava la voce, impattava con una bomba, e Ljubenovich da sotto dava il primo vantaggio alle padrone di casa (44-41 dopo 2’). Dall’altra parte l’orgoglio del Jolly, ed era ancora Giangrasso a segnare due di canestri da favola e riportarsi sul meno 1 a 6’10" dalla fine. Ultimi minuti infuocati, ma dopo un botta e risposta di canestri con l’accoppiata Striulli- Ljubenovich da una parte ed ancora Pippi Giangrasso-Orsini dall’altra (52-51 a 2’25" dalla sirena), ci pensava la sarda Puggioni a togliere le castagne dal fuoco, segnare la bomba e volare a più 6 a 1’29" dalla fine. Un vantaggio che seppur ridotto dalla solita Giangrasso, decretava la vittoria per il Cus. Sabato si torna in campo, per giocare in casa della terza in classifica del Galli San Giovanni Valdarno, il derby valido l’ultima giornata di regular season. --

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