Gioco
Jolly oggi in Sardegna, con Cagliari è quasi un allenamento
Donatella Domenici
LIVORNO. E dopo il digiuno prolungato, il Jolly Acli ritrova la vittoria più bella, proprio nel match che nessuno si aspettava. Contro le “cugine” della PF Firenze, la compagine livornese vince e convince con una grande prova di tutto il collettivo, e a meno tre dalla fine della regular season di serie A2, conquista due punti fondamentali per la futura griglia playout. Ma non c’è tempo di rilassarsi. Oggi il Jolly vola a Cagliari per giocare – ore 15,30 - con le locali del Cus il recupero della17a giornata, gara posticipata per alcune positività della squadra sarda.
Nel giorno in cui la Virtus Cagliari, sconfitta nel derby cittadino dalla Cus, si vede condannata alla retrocessione diretta, le rosablù con i due punti ottenuti scavalcano Bolzano – penultimo – e vanno al terzultimo posto.
Come detto però adesso un vero tour de force attende Orsini e socie che in una settimana dovranno giocarsi tre gare importanti. Dopo oggi, sabato sarà la volta della trasferta proibitiva in quel di San Giovanni Valdarno per l’ ultima partita del campionato regolare, e mercoledì prossimo ancora a Cagliari con la Virtus, per l’ultimo recupero.
«È chiaro che siamo contenti per il successo nel derby – dichiara coach Pistolesi – sia per i due punti ai fini della classifica che ci hanno permesso di aumentare il gap con Bolzano, ma soprattutto, la cosa più importante, è per l’autostima, la gratificazione e la consapevolezza delle ragazze. Anche se nella nostra strada abbiamo perso elementi importanti, - su tutte Tea Peric, alla quale però vogliamo dedicare la vittoria visto che, in attesa di essere operata, sabato è stata in panchina con noi incoraggiando e sollecitando le compagne -, la squadra è cresciuta e sta dimostrando di potercela fare anche con un roster ridotto».
«Ora si parte con gli straordinari – continua Pistolesi -. La vittoria con Firenze ci ha tolto un pizzico di pressione ma nello stesso tempo ci spinge a fare sempre meglio. Andiamo a Cagliari per giocare una partita che deve dare continuità. Troppi alti e bassi hanno condizionato la stagione, e in questo finale bisogna invece trovare continuità. Il Cus è una buonissima squadra con due individualità superiori alla media quali Striulli e Ljubenovich. Sono invischiati nei bassi fondi della classifica perché con tanti problemi di Covid, ma oggi stanno ritrovando una loro identità, vincendo gare importanti. Sono condannati ai playout ma ci vanno da super favoriti. Ai fini della classifica per noi non ha molta valenza in quanto avendo vinto Civitanova (14 punti) il recupero con Spezia, anche se dovessimo vincere non potremmo mai raggiungerle o superarle (Jolly 10 punti). Giocare bene e provarci, comunque sarà obbligatorio, per confermare quello che di buono abbiamo fatto sabato. Ovvio che tempi tecnici per preparare la partita sono stati relativi, c’è stata l’alzataccia (volo alle 6,30 e rientro in nave), ma sono fiducioso su un’altra prestazione importante». —
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