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Assemblea infuocata: Spinelli e Heller litigano e vanno alla rottura sul futuro del Livorno

Alessandro Bernini
Assemblea infuocata: Spinelli e Heller litigano e vanno alla rottura sul futuro del Livorno

L’attuale presidente ha presentato l’offerta di Favilla ma da Genova non vogliono coprire i debiti del passato

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LIVORNO. È finita con Aldo Spinelli infuriato che ha staccato il collegamento online e se n’è andato. Non prima però di aver chiesto le dimissioni di Giorgio Heller. Ecco cos’è oggi il Livorno: una polveriera piena di debiti, con alleanze incrociate che cambiano, personaggi che acquistano e perdono potere in un amen. Ma tutto sempre in mano agli Spinelli che col loro 10% muovono i fili visto che sono gli unici ad avere soldi. E avere soldi equivale ad avere potere.

Naturalmente anche ieri non è andata in scena nessuna ricapitalizzazione. Figuriamoci. Discorsi. Quelli tanti. Tra l’altro Silvio Aimo e Guido Presta hanno deciso di non presentarsi all’assemblea ma di farsi rappresentare da PierPaolo Gherlone di Sicrea. Heller si è presentato in assemblea con la lettera dell’imprenditore Franco Favilla nella quale si conferma l’interesse per chiudere la trattativa d’acquisto. Favilla in sostanza nel documento chiede a Spinelli la copertura totale del debito pregresso, garantendo poi l’aumento di capitale per portare avanti la società con un piano di rilancio gestionale e sportivo. Favilla ha dunque alzato la posta chiedendo la copertura “totale” del debito, anche perché negli ultimi giorni sarebbero spuntati fuori altri guai con l’erario. Si parla di 360mila euro relativi addirittura alle stagioni 2016-17-18, quando dunque Spinelli era da solo al timone della società.

La reazione di Spinelli sarebbe stata molto dura nei confronti di questa richiesta e così si è andati a un pesante scontro con Heller (che chiaramente spinge per l’ingresso di Favilla e l’uscita di Spinelli). Alla fine Spinelli ha chiesto che venga convocata una nuova assemblea dei soci per far fuori Heller.

È evidente (qualcuno aveva dubbi?) che dunque è Spinelli che continua a decidere, gli altri sono soldatini che a volte eseguono gli ordini e a volte provano a fare di testa loro, salvo poi abbassare di nuovo la cresta quando si tratta di decidere. Perché tanto i soldi li tira fuori Spinelli e quindi decide lui.

Il problema è che il Livorno Calcio è dentro un tunnel senza uscita. Perché sia la proposta di Favilla, che quella dell’indiano, che il progetto Livorno-Popolare, partono dal presupposto che Spinelli paghi i debiti delle passate gestioni. E lui non ne vuol sapere. Con tutti quei debiti, nessuno può avvicinarsi alla società, per cui oggi la miglior cosa che potrebbe succedere è forse il fallimento. Per poter poi ripartire liberi, senza debiti e senza essere schiavi di questa gestione. Ma tanto si troverà il modo di non far fallire la società per interessi superiori, e noi ci troveremo a vivacchiare al 99% in serie D.

Ah già, ma c’è Popovic. Che ha contatti con Spinelli, che si presenta a Livorno col braccio destro di Spinelli e che va a trattare a Montecarlo. Meglio non commentare...

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di Redazione web