Gioco
Toscana Food senza artigli Per La Spezia è tutto facile
Giornata no per la squadra di coach Aprea: il match dura soltanto un tempino È mancata la rabbia, i padroni di casa in lunetta appena due volte in tutta la partita
Francesco Parducci
LA SPEZIA. Doveva essere la madre di tutte le partite e invece è stata una figliastra. Nel giorno più importante, nella gara che poteva schiudere le porte del paradiso – leggi passaggio alla fase promozione – Toscana Food Don Bosco si squaglia come neve al sole sul parquet di La Spezia, incassando la sconfitta numericamente più pesante di tutta la stagione.
Incomprensibile, se non con l'età media bassissima di tutta la squadra: il che può a volte spiegare anche se non giustificare certi passaggi a vuoto anche se non è mai bello vedere dei ragazzi di vent'anni difendere a braccia abbassate e venire battuti sul primo passo in qualsiasi uno contro uno. A dimostrazione di questo il fatto che La Spezia sia andata in lunetta 2 (due) sole volte in tutta la partita.
Una brutta serata che macchia ma non cancella tutto quanto di buono fatto fino a questo momento dalla squadra di Aprea, ricordiamo il primo derby con la Pielle, la partita interna con la stessa La Spezia, le vittorie in trasferta con Montale e Lucca, ma che ora costringe a cercare la permanenza in categoria in una seconda fase insidiosa, nella quale si ripartirà da zero senza portarsi dietro i punti acquisiti nella prima fase.
La partita in pratica dura un solo quarto, il primo, questo sì in linea con le aspettative. Ma già nel secondo la difesa perde di intensità, i padroni di casa (ancora privi del collante Loni) cominciano a far male con le triple di Bolis, Suliauskas e Kibildis e all'intervallo lungo il solco è ormai tracciato. Spezia tira più da tre (33 tentativi) che da due (25) perché sotto canestro almeno Fantoni e Onojaife il loro dovere lo fanno e i risultati sono eclatanti: ben 19 conclusioni dalla lunga a segno (57,6%) per 57 punti, quasi quanto l'intero bottino del Don Bosco.
Dopo l'intervallo lungo non cambia assolutamente niente, anzi la squadra di Bertelà allunga ulteriormente su un Don Bosco ormai con la testa altrove e l'ultimo quarto vale solo per le statistiche.
Adesso mercoledì il recupero interno con Lucca, un'amichevole con il tabellone acceso, partita del tutto inutile perché entrambe le squadre sono ormai nella poule B e, come detto, nella seconda fase non si portano dietro i punti conquistati nella prima.
Si comincerà domenica 2 maggio, girone a nove squadre con 8 partite di sola andata, 4 in casa e 4 fuori secondo una schema già definito in partenza. Una sola retrocessione, da assegnarsi dopo uno spareggio al meglio delle tre su cinque fra l'ottava e la nona classificata. Toscana Food dovrebbe debuttare in trasferta, a Montevarchi, quarta classificata del girone C. —
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