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Livorno

L’Opus Libertas dei miracoli (e dei record): blitz a Rimini, è la decima vittoria di fila

Andrea Masini
L’Opus Libertas dei miracoli (e dei record): blitz a Rimini, è la decima vittoria di fila

Ribaltato un avvio tutto in salita, e ora il team di coach Garelli si fa avanti come uno dei candidati alla promozione in A2 

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RIMINI. La solita, meravigliosa, Opus Libertas 1947. Che incassa ganci e montanti (33-16 al 15’), ma non ne vuol sapere di andare giù. Anzi, più è difficile e più la squadra di coach Gigi Garelli riesce ad esaltarsi. Perché risalire da meno17, senza l’apporto di Luca Toniato (in campo per soli sei minuti e poi uscito zoppicante per distorsione alla caviglia che sarà valutata nelle prossime ore…), non è affare per tutti. Ma soltanto per chi è abituato, o ha imparato, a gettare il cuore l’ostacolo.

Il blitz di Rimini (78-79 il punteggio finale), peraltro, combacia con la decima vittoria consecutiva della Libertas 1947 (che cementa il primato in classifica nel girone A), e vale pure uno strepitoso traguardo: fino a ieri, infatti, il record di vittorie consecutive conquistate dalla società livornese in un campionato nazionale si “fermava” a nove, ben 35 anni fa.

In panchina allora c’era Alberto Bucci. Che proprio a Rimini ha vissuto gli ultimi anni della sua vita e che ieri pomeriggio, sicuramente, avrà spinto la Opus assieme agli dei del basket.

Il parquet dello storico Flaminio si conferma, dunque, amuleto per i ragazzi in maglia vinata, già vittoriosi nel quarto di finale di Coppa Italia contro il Cus Jonico Taranto. Ma stavolta la posta è ben più pesante e l’avversario uno squadrone pensato per il salto di categoria.

L’avvio, non a caso, è tutto di marca locale: a disposizione di coach Massimo Bernardi un roster con 10/11 elementi in grado di giocare minuti di qualità e con il gioiello Nicholas Crow in serata di grazia (27 punti, 3/4 da 2, 6/7 da 3 e 3/4 ai liberi). Dall’altra parte, invece, la Libertas 1947 fatica a carburare (quarto impegno in 10 giorni e fra 48 ore andrà in scena il quinto…), aggrappandosi al solito Marco Ammannato, tra i grandi protagonisti con 17 punti (4/6 da 2, 1/4 da 3 e 6/7 si liberi), 15 rimbalzi e a un soffio dalla “tripla doppia” (nove falli subiti).

La Opus, come detto, finisce anche a meno17, con Toniato fuori uso, ma un primo scatto d’orgoglio le permette di andare al riposo lungo sul 39-29 nonostante una sola tripla messa a segno su una dozzina abbondante di tentativi. Nella ripresa, punto dopo punto e goccia di sudore dopo goccia di sudore, Casella e compagni rosicchiano altri 5 punti (57-52 al 30’). Ed è proprio il tiratore di origine pisana a prendere per mano i suoi compagni, non dall’arco (0/4) come narra il suo curriculum, ma da ala grande per mezzo di continue giocate in avvicinamento a canestro (per lui 26 punti, 10/12 da 2 e 6/6 ai liberi).

Al suo fianco, il recupero di Davide Marchini si vede e si sente: dopo gol da 3 punti che deciso la trasferta di Oleggio, il biondo che veste la canotta numero 44 si conferma siberiano dalla linea della carità realizzando il libero della staffa, dopo che la Opus aveva sprecato un margine di 5 punti (70-75) e con Rivali capace di impattare nuovamente sul 78 pari a una manciata di secondi dall’ultima sirena.

Per la Libertas 1947 la decima è una vittoria che rimbomba e che la designa ufficialmente come una delle candidate alla promozione in A2, in attesa fra due giorni di continuare il tour de force con l’impegno casalingo al cospetto della Rekico Faenza, altra squadra che, archiviato un periodo di stop a causa del Covid, si è rimessa in carreggiata con ottime prestazioni e l’obiettivo di agguantare i playoff. —

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