Gioco
Livorno disperato, Amelia vuole... quattro punti
«Dobbiamo battere il Como e sperare che lunedì ci venga restituito un punto delle penalizzazioni». Novità in difesa
Fabrizio Pucci
livorno. Altro che impresa: qui serve un miracolo per poter tornare a considerare l'ipotesi salvezza con un minimo fondamento di ragionevolezza. Lo sa anche Marco Amelia che però in fondo al cuore culla un sogno: «Andare a letto lunedì sera con quattro punti in più in classifica: i tre della partita con il Como più uno se la società vince il ricorso contro l'ultimo -3».
Probabilità che questo sogno diventi realtà? Poche, ma il tecnico amaranto è Mister 'concretezza': «Io posso pensare solo alla partita con il Como, al campo. Il resto è materia dei nostri legali che hanno individuato e centrato in pieno le motivazioni che ci porterebbero a riavere almeno un punto. E' chiaro, però che poi molto dipende anche dai risultati delle altre, ma senza giri di parole è contro il Como che si decide il nostro futuro».
Il Como di Gattuso ricorda il Livorno di Sottil che andò in B nel 2018: aveva il campionato in mano, ma poi rischiò di buttarlo via perdendo ad Olbia come è successo ai Lariani in settimana. Amelia non si fida e attinge fiducia dalla crescita dei suoi ragazzi e pereferisce parlare proprio di loro: «In settimana hanno lavorato molto bene e hanno preparato nel migliore die modi la partita. Sono carichi. Ho la speranza e la percezione che possano raccogliere i frutti di tanto lavoro. Sono in crescita anche dal punto di vista fisico e questo è un fattore che può condizionare la partita. Ho pure cinque cambi che possono cambiare la partita in qualsiasi momento».
Così come a Lucca, anzi, ancora di più che a Lucca il pareggio non serve per cui siamo effettivamente a una partita senza domani: «Non potremo tenere il pallino del gioco come domenica scorsa - ha ammesso Amelia - perché il Como è forte, ma abbiamo studiato bene la partita e contiamo di saper affrontarer qualsiasi situazione. Sarà una gara molto difficile sul piano mentale, ma noi abbiamo già dimostrato di giocarcela alla pari con squadra di prima fascia come Alessandria e Pro Vercelli, per cui...».
La squalifica di Marie Sainte costringe Amelia a mescolare le carte in difesa. «Non devo sbagliare - ha detto - perché ne va dell'equilibrio della partita». Alternative: dentro Deverlan, oppure Gemignani basso con Di Giovanni quinto di centrocampo a destra e Parisi dalla parte opposta. Decisione in extremis. —
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