Gioco
La Primavera non finisce mai Olbia ripreso e sorpassato al 92’
Alessio Traversi
LIVORNO. Alla fine del primo tempo la situazione non sembrava delle migliori per la Primavera amaranto: incapace di concretizzare la mole di gioco creata, messa sotto nei minuti di recupero da una rete rocambolesca, nei fatti sempre più distaccata dalla capolista Arezzo. Fortunatamente poi c'è stata la ripresa; non è certo stata un'allegra passeggiata, ma quanto meno il Livorno, in un modo o nell'altro, ha trovato la via per ribaltare la situazione e ristabilire l'ordine tra seconda e la penultima in classifica.
Per rimandare a casa battuto l'Olbia, Cannarsa aveva optato per un modulo parzialmente ritoccato, una sorta di 3-4-3 con Murati arretrato a destra e sulla linea offensiva Campo e Poli a fare da sponda da Cremonini; ma per trovare la rete non era bastato neppure il rigore che al 32' Bertelli si era conquistato sbagliando però la trasformazione. E poi, quando tutti erano già con un piede nello spogliatoio, la beffa: il pallone che filtra da sinistra, Bah che al centro dell'area ci arriva e lo tocca quel tanto che basta per metterlo dentro, gli amaranto che recriminano a lungo con l'arbitro.
Nella ripresa inizialmente la foga è stata tanta ma i tiri in porta pochi, provvidenziale è risultato il rimpallo che al 63', a pochi metri dall'area ospite, ha lasciato il pallone sui piedi di Dallai, che poi ci ha poi messo del suo nel controllare, aggiustarsela e infilare il pareggio con un diagonale nell'angolo più lontano.
Il Livorno è così uscito dall'apneatendendo costantemente palla, distendendosi soprattutto con le galoppate di Murati, ma nei fatti Barone non ha dovuto tremare troppo. Così, quasi per contrappasso, di nuovo quando qualcuno era già con un piede nello spogliatoio, a cambiare la giornata degli amaranto a tempo scaduto è arrivato il classico jolly che si pesca solo una volta ogni tanto: è partito dal piede di Irace che, in quei momenti in cui si tenta il tutto per tutto, ha proiettato un traversone in area da sinistra, trovando sulla sua traiettoria un'uscita sbilanciata di Barone che, complice il velo di Cremonini, è stato scavalcato da un lancio che ha finito per trasformarsi nel 2 a 1.
E subito dopo, dare ulteriore brio alla prima di ritorno, è giunta la notizia che l'Arezzo in casa della Lucchese ha solo pareggiato; e ora la capolista è di nuovo a soli tre punti. —
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