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Livorno

«È evidente, si è rotto qualcosa non mi aspettavo una partita così»

D. S.
«È evidente, si è rotto qualcosa non mi aspettavo una partita così»

Preoccupato il tecnico Matteo Niccolai per l’ennesima frenata dei suoi «L’avversario era alla portata, ho visto troppe giocate fini a se stesse» 

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l’intervista

La preoccupazione aleggia nel dopo partita e non potrebbe essere altrimenti, data la prova incolore espressa ieri dalla Pro Livorno Sorgenti. Così Matteo Niccolai, allenatore dei biancoverdi comincia la sua analisi del match con un sincero «non me l’aspettavo», riferito al passo indietro compiuto dai suoi.

Almeno sa come spiegarselo?

«No, perché dopo la prestazione di Rimini mi aspettavo tutt’altra partita da parte dei miei. Invece, soprattutto nel primo tempo, sembravamo una squadra che non voleva vincere. Siamo andati sotto ritmo contro un avversario che giocava bene, ma gli abbiamo regalato il gol. Nel secondo tempo, poi, ci abbiamo provato, ma senza mai tirare in porta, mentre il Mezzolara ha badato esclusivamente a portare in fondo il vantaggio. Gli è stato concesso di tutto, però alla fine ha vinto e dobbiamo fargli i complimenti».

Si è rotto qualcosa in questa Pro Livorno Sorgenti?

«Fare un punto solo in sei partite significa che qualcosa si è rotto per forza. Speriamo di trovare la colla giusta per rimettere insieme i pezzi. Torneremo in campo fra tre settimane e sarà una lunga attesa, amplificata dalla delusione per una prestazione così scarsa. Vale per me come per i ragazzi e la società. Non me l’aspettavo, perché conosco i miei ragazzi, ma stavolta è sotto gli occhi di tutti. Ci siamo espressi sottotono, con giocate fini a sé stesse contro un avversario ampiamente alla nostra portata».

Su cosa di dovrà lavorare durante la sosta?

«Abbiamo bisogno di riposarci perché è evidente che stiamo accusando un calo mentale, che fa sentire di più la fatica. Proveremo a porre rimedio, perché se continuiamo così sarà veramente un problema».

Come giudica, infine, l’innesto di Alberto Lischi?

«Può darci una mano in un momento di emergenza per la difesa, dove abbiamo perso Carani, Salemmo e ora Bartorelli. Contiamo sul suo contributo per le prossime sette partite, che per noi saranno determinanti. Potevamo arrivarci con un altro spirito, invece io sono molto preoccupato di fronte a prestazioni così altalenanti».

D. S.

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