Gioco
Spinelli e i suoi uomini non mollano l’osso Livorno Popolare dura:non ci danno i bilanci
Lunedì assemblea dei soci che dovrà dare delle risposte Anche all’indiano Maurya che ha presentato la sua offerta
Gianni Tacchi
LIVORNO. Proposte più o meno concrete, necessità di consultare i bilanci aggiornati. Sì, qualcosa si muove intorno al pianeta amaranto. Il problema è che deve muoversi anche chi sta all'interno, soci e dirigenti chiamati a farsi da parte perché - chi per un motivo e chi per un altro - hanno dimostrato di non essere all'altezza della situazione.
A prescindere dalla categoria, con personaggi del genere non c'è futuro e un'altra stagione così non è accettabile.
In questo momento sono tre le strade aperte: una riguarda il petroliere milanese Franco Favilla, un'altra porta all'imprenditore indiano Yogesh Maurya e infine c'è la questione dell'azionariato con Livorno_popolare. Strade diverse, certo, ma con un punto in comune: la richiesta ai soci, in particolare ad Aldo Spinelli, di coprire gran parte del debito accumulato fino a oggi.
FAVILLA
Il giorno chiave per capire le intenzioni di Favilla dovrebbe essere lunedì, quando è in programma la seconda convocazione dell'assemblea dei soci per la ricapitalizzazione. Giorno chiave perché dovrebbe arrivare l'offerta scritta dello stesso Favilla, non tramite una compravendita ma con la partecipazione all’aumento di capitale.
«Io ho tentato di mettere d’accordo gli attuali soci con il potenziale acquirente. Adesso sta a loro, sta ai fatti», aveva detto nei giorni scorsi il presidente Giorgio Heller, regista della trattativa con Favilla.
MAURYA
Nel frattempo è arrivata la proposta del gruppo indiano-statunitense che fa riferimento a Maurya, sbarcato a Livorno un paio di mesi fa e ora convinto di procedere in questa direzione. Accanto a Maurya ci sono Roberto Angiolucci, imprenditore partito da Castelfranco di Sotto e arrivato fino a New York lavorando nella moda e nelle calzature, Jack Gaeta, ex dirigente dei New York Cosmos, e altri imprenditori di origine indiana.
Anche in questo caso si dovrebbe aspettare lunedì per fare il punto della situazione, anche in questo caso si chiede ai soci di coprire la maggior parte dei debiti.
AZIONARIATO
La scarsa serietà di questa società si vede anche nei rapporti con le realtà del territorio. Un esempio è il comitato Livorno_popolare, ancora in attesa di ricevere «i dati contabili» richiesti con la manifestazione d'interesse. «Sono passate due settimane dal primo ok della società per acquisirli - fanno sapere da Livorno_popolare - ma da quel giorno, nonostante i ripetuti contatti con l'ad Silvio Aimo che a sua volta ci ha indirizzato verso l'avvocato della società, niente è ancora arrivato. Neanche la versione definitiva dell'accordo di riservatezza che gli stessi soci ci hanno chiesto, ma che ancora sembra non sia stato firmato dai diretti interessati. Nonostante tutto, nelle prossime ore ci muoveremo per uscire dallo stallo in cui siamo stati messi. E ribadiamo la volontà di giocarci le nostre carte predisponendo un'offerta appena avremo chiari tutti i dati economici». —
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