Gioco
Il volo di Bianca, dal Volley Livorno a Miami: «Mi sembra di vivere dentro a un film»
La 21enne ha vinto la borsa di studio alla St. Thomas University: «Mi sono candidata tramite Facebook. I miei genitori non pensavano che mi avrebbero presa. Quando l'abbiamo saputo siamo impazziti di gioia»
Un gruppo forte quello del Volley Livorno classe 2000 lo è sempre stato. Da ragazzine per quella squadra fioccavano i titoli provinciali e regionali e i complimenti anche a livello nazionale. Ma probabilmente nessuno dei presenti al PalaFollati di Banditella si sarebbe immaginato certi orizzonti per due di quelle giocatrici. Una, Elena Pietrini, è un perno della Nazionale Italiana e rappresenta il futuro del volley azzurro. L’altra, Bianca Grassi, si è meritata la luce dei riflettori in questi ultimi giorni.
Il motivo è tanto semplice quanto prestigioso: una borsa di studio alla St. Thomas University di Miami, in Florida. Un progetto di quattro anni in uno dei migliori college oltreoceano raggiunto grazie alla potenza dei social. «Sì, ho fatto tutto grazie ad internet. Ho visto un post su Facebook di USA College Sport Italia – afferma Bianca – e così quasi senza speranza, solo per provarci, ho deciso di seguire i vari step per candidarmi sul loro sito. Ho preso un certificato di lingua inglese ed ho inviato alcuni video delle mie partite».
Negli ultimi anni, dopo l’uscita dal settore giovanile del Volley Livorno, la 21enne ha vestito le maglie del Volley Cecina in Serie B2 ed in questa stagione avrebbe dovuto indossare la casacca del Dream Volley Pisa, ma per alcune defezioni l’accordo poi non è andato in porto. Schiacciatrice da giovanissima in gialloblù, ha poi giocato nel ruolo di libero nelle ultime stagioni in ambito senior. «Ho inviato video di alcune giocate in entrambi i ruoli per avere più possibilità. Il mio profilo è stato inserito nella bacheca generale dove ogni università valuta le varie atlete e se interessata può mettersi in contatto. Mi hanno notato più squadre ed ho avuto la possibilità di scegliere. Tra le proposte ne avevo un paio nella zona più rurale degli Stati Uniti, ma non mi entusiasmavano, mentre quando si è presentata la richiesta di Miami non ci ho pensato due volte. Amo il mare e dovendo vivere laggiù per quattro anni, la bellezza della Florida è stata decisiva nella mia scelta».
Già, il mare. Quello di Livorno che ammira in un pomeriggio con le amiche o che la accoglie in un tuffo sul Romito. La Livorno che si lascerà alle spalle una volta salita sull’aereo per volare dall’altra parte del mondo. La città dove ovviamente resterà la sua famiglia, salita al settimo cielo in questi giorni. Mamma Veronica, babbo Mascio e la sorella Giulia da sempre sugli spalti delle sue partite ed ora contentissimi per questa chance.
«Amo viaggiare ed avevo già in programma un’esperienza a Londra, perché credo che sia giunto il momento, a 21 anni, di cercare la mia strada. La mia famiglia è felicissima, perché tutti sanno come l’America sia il mio sogno fin da bambina. Al momento della candidatura anche loro non pensavano mai che mi avrebbero presa. Quando è accaduto ci sembrava impossibile, un sogno. Siamo impazziti di gioia».
Un’opportunità, un’esperienza che solo gli States riescono a rendere così affascinante. I college che vediamo nei telefilm da piccoli e di cui tutti abbiamo sognato di far parte almeno una volta. La divisa dell’Università e la squadra della scuola con i compagni sugli spalti a fare il tifo. «Voglio andar lì per vivere a pieno questa occasione. Ho parlato con altri ragazzi che ne fanno già parte e mi hanno detto che è un’esperienza che ti cambia la vita. Era proprio quello che volevo. Per questo avevo scelto lingue all’Università di Firenze, mentre negli USA seguirò il corso di psicologia, tornando al mio percorso naturale visto che ho frequentato il Liceo Cecioni con indirizzo umanistico. Ma ammetto che devo ancora realizzare il tutto. Mi sembra di stare in un film».
Uno di quei film che avrà guardato da piccola. Magari mentre preparava il borsone per un allenamento al PalaFollati. La spensieratezza di un ragazzina e i sogni che si mescolano nella mente. Gli stessi che la accompagneranno su quell’aereo. Verso l’America lontana, “dall’altra parte della Luna”. E una volta messo piede a terra, dovrà solo accorgersi che il sogno è diventato realtà. —
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