Il Tirreno

Livorno

serie a2 femminile 

Il tartufo rimane indigesto ma il Jolly salva la faccia

Donatella Domenici
Il tartufo rimane indigesto ma il Jolly salva la faccia

Contro Umbertide un’altra sconfitta per le livornesi che però non mollano mai Non basta super Giangrasso, ora antenne sul derby con la Firenze di Corsini

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Donatella Domenici

LIVORNO. Ancora niente da fare per il Jolly Acli, ma questa volta almeno la faccia è salva. La compagine livornese, opposta alla corazzata PF Bottega del Tartufo Umbertide, terza forza di questa regular season di A2, ha giocato una partita sempre a rincorrere ma riuscendo ad impensierire le forti avversarie che mai, a differenza di altre gare, hanno potuto prendere il largo.

Questa volta una super Sara Giangrasso, Pippi per gli amici, si è rivelata vera bestia nera per le umbre in fase di realizzazione (18 punti, 6/11 e 2/7), ottima trascinatrice per un gruppo che ha avuto anche questa volta il pregio di non mollare mai.

Purtroppo, statistiche alla mano, pesano i troppo pochi rimbalzi (28 contro i 40 delle ospiti) e le percentuali non proprio entusiasmanti al tiro (13/43 da due e 6/20 da tre).

Dopo un inizio equilibrato, Umbertide aggiustava la mira e con un’ottima Stoscio ben spalleggiata da De Cassan, provava il primo allungo toccando il più 12 al 10’.

Nel secondo quarto, 4’ di vuoto, e poi la partita diventava frizzante. Coach Pistolesi veniva punito da un tecnico gratuito (un rimprovero destinato ad una sua giocatrice è stato mal interpretato da un’arbitra), ma prima Degiovanni (buona anche la sua prestazione), poi Giangrasso e la giovanissima Sassetti, colpivano dalla lunga e riaprivano la gara (20-26 a 4’ dall’intervallo lungo), per poi andare al riposo sotto di 7, nonostante gli infiniti falli fischiati (in soli 10’ saranno 9 contro i 2 delle umbre).

Nella ripresa le ospiti ci riprovavano a scappare via, ma dopo il 5-0 iniziale, un botta e risposta di canestri che manteneva il gap sulle 10 lunghezze.

Negli ultimi e decisivi 10’ nessun miracolo, anche se a 2’ dalla fine, sul 45-55, le locali sbagliavano due conclusioni facili da sotto che nel senno di poi, avrebbero riaperto la gara o perlomeno avrebbero consentito al Jolly Acli di racimolare qualche punto e poi chissà.

Non è bastato l’incitamento dell’infortunata Tea Peric, presente sugli spalti con le stampelle, a dare man forte alle rosablu che con questa sconfitta, a meno due dalla fine di questa prima fase del torneo (più i due recuperi), si confermano al penultimo scalino della classifica in compagnia di Bolzano oggi impegnato a Brescia. E sabato si torna al Forum, nel derby tutto toscano con la PF Firenze di Stefano Corsini.

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