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Livorno butta via la calcolatrice: playout a 35 punti, vanno vinte tutte

Fabrizio Pucci
Livorno butta via la calcolatrice: playout a 35 punti, vanno vinte tutte

Uno sconto della penalizzazione potrebbe consentire un pari La corsa è sulla Pro Sesto che ha un calendario complicato

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Fabrizio Pucci

livorno. Tenue, forse impercettibile, eppure una minima speranza di raggiungere i playout il Livorno ce l’ha. La probabilità è assai remota anche per via del regolamento particolarmente ‘rigido’ che conviene ricordare, come premessa. In D va l’ultima classificata. A play out la sedicesima contro la diciannovesima e la terzultima contro la quartultima a patto che tra le due squadre che spareggiano ci siano fino a otto punti di distacco. Dai nove in su retrocede chi sta dietro.

In questo modo potrebbe disputarsi anche un solo playout con due retrocessioni dirette, ovvero nessuno con tre cadute immediate in D.

Nel nostro girone la situazione è quasi compromessa per Pistoiese, Lucchese e Livorno. Se il campionato finisse oggi tutte e tre finirebbero in D: gli amaranto da ultimi, la Lucchese perché a -12 dalla Pro Sesto e gli arancioni per il -10 dalla Giana Erminio.

SITUAZIONE LIVORNO

La squadra di Marco Amelia ha un solo modo per sperare nei playout: vincere tutte e quattro le partite che le restano: la trasferta di Lucca, la difficilissima gara interna con il Como che qui si gioca tre quarti di promozione in B e quella sul campo della Pro Patria il 25 aprile prima di quella che conclude la stagione regolare con la Pro Sesto.

Se Mazzarani e soci fanno l’impresa dell’en plein arrivato a 36 e devono sperare che chi sta davanti si fermi a 44. Amelia sostiene di fare la corsa sulla Pro Sesto che attualmente è a +15 dai suoi ragazzi. «Per arrivare ai play-out – confidava nell’intervallo di Livorno-Pistoiese il sindaco-tifoso Salvetti – dobbiamo arrivare alla vigilia dell’ultima giornata a -11 dalla Pro». Niente di più vero.

In pratica nelle prossime tre giornate gli amaranto devono rosicchiare 4 punti ai lombardi del nuovo tecnico Antonio Filippini. Già. proprio lui.Impresa possibile? La Pro domani ha una partita complicatissima. In casa con l’Alessandria, poi va in casa del Grosseto e attende il Renate. Difficile fare calcoli. Assai difficili, però, anche quelle dei ragazzi di Amelia domani a Lucca e la settimana dopo con il Como in una partita molto complicata.

LE ALTRE

E’ chiaro che se il Livorno riesce a mettersi dietro oltre alla Lucchese anche la Pistoiese, a quel punto il riferimento non è più la Pro Sesto (sedicesima), ma la Giana Erminio (quartultima) che di punti di ne ha 38 e a cui ne basterebbero 7 per condannare il Livorno.

La squadra di Gorgonzola, però, non ha un calendario proibitivo e all’ultima giornata gioca con la Pistoiese che potrebbe essere spacciata o nella condizione di giocarsi tutto come noi con la Pro Sesto.

In linea teorica a 45 punti potrebbero non arrivare anche Carrarese e Piacenza, ma questa possibilità è pressoché nulla.

IL JOLLY

Il pertugio per gli amaranto è strettissimo, ma potrebbe – seppur di poco – allargarsi – se alla squadra fosse restituito qualche punto dei tre che le sono stati tolti con la penalizzazione di marzo. In caso di “grazia” (togliendo dunque tutto il meno 3) saliremmo a 27, a -12 dalla Pro Sesto e con un solo punto da recuperare per arrivare alla scontro diretto con un solo risultato a disposizione. Se poi si arrivasse a -8 agli ultimi 90’, sarebbe la squadra di Antonio Filippini a dover vincere a tutti i costi per salvarsi senza playout e mandarci in D direttamente.

Ma parliamo di ipotesi di restituzione di punti che oggi non possiamo mettere nel conto. Oggi l’unica possibilità è quella di vincere tutte le partite. Stop. —

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