Gioco
Maurino torna a casa La tribuna del Picchi sarà intitolata a Lessi
L’amministrazione dà il via libera alla richiesta di tanti tifosi ha il record di presenze con la maglia amaranto: un simbolo
il caso
La prima ipotesi era quella di intitolargli la stradina alle spalle della curva Sud, un tratto senza numeri civici. Poi è subentrata l’idea della curva Nord, il cuore del tifo amaranto, che però da qualche mese porta il nome dello storico ultrà Fabio Bettinetti, scomparso a luglio dello scorso anno.
E ora ecco la terza proposta, quella definitiva: come conferma l’amministrazione comunale, la tribuna dello stadio Armando Picchi verrà intitolata a Mauro Lessi, recordman di presenze con la maglia amaranto (369), scomparso a giugno del 2017.
«Finalmente l'iter burocratico si è sbloccato, ringrazio il sindaco Luca Salvetti per la sensibilità», dice Omar Lessi, non un parente della leggenda amaranto ma un tifoso che, da circa tre anni, lavora per intitolare un settore dello stadio o una strada a "Maurino". Le 500 firme raccolte, il coinvolgimento dei club amaranto, la prima richiesta alla vecchia amministrazione comunale e la seconda in un incontro con Salvetti. E adesso il via libera per la tribuna del Picchi.
«C'è grande soddisfazione - aggiunge Omar Lessi - è stato un lavoro lungo e per certi versi difficile: oltre alla pazienza e al tempo da dedicare a questa iniziativa, serviva anche la generosità di tante persone. Ecco perché voglio ringraziare chi ha collaborato con me per arrivare alla tribuna Mauro Lessi: Corrado Nastasio, Enrico Fernandez Affricano, Federico Grassi, Nedo Di Batte e Vezio Benetti. Il gioco di squadra ha fatto la differenza». Omar Lessi parla dei «valori che sono dietro la figura di "Maurino"», sottolinea che «sotto questo aspetto bisognava dare un segnale, una scossa alla città» e ripete che «non si poteva restare fermi dopo la scomparsa di un personaggio del genere». «La scommessa - continua - è stata vinta da tutti grazie anche all'attenzione del Tirreno. Con questa iniziativa vedremo riconosciuto il calciatore con le sue qualità, ma anche e soprattutto l'uomo come esempio di tenacia, perseveranza e fedeltà alla propria città». E quelle 369 presenze lo dimostrano. —
Gianni Tacchi
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