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Livorno, ascolta la carica di Sosa «Tre punti a Lucca e si torna in corsa»

Fabrizio Pucci
Livorno, ascolta la carica di Sosa «Tre punti a Lucca e si torna in corsa»

L’uruguagio svela i retroscena del cambio di mentalità che hanno portato alle ultime vittorie «Con Amelia ogni allenamento è una guerra. Ci siamo compattati, ora crediamo in noi stessi»

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Fabrizio Pucci

livorno. Con i suoi 36 anni Cristian Sosa è il giocatore più “anziano” del Livorno. L’anno scorso con la maglia della Sicula Leonzio ha conquistato una salvezza miracolosa, partendo sa una situazione del tutto simile a quella attuale degli amaranto: insomma, il difensore uruguagio può indicare la strada per l’impresa impossibile: «L’anno scorso facemmo una rincorsa incredibile. Con me c’era anche Tino Parisi. Proveremo a fare un altro miracolo. Il gruppo è sano e ha ci ha sempre creduto. Figuriamoci adesso dopo due vittorie di fila».

Che cosa è scattato nella vostra testa?

«Il cambio di allenatore ci ha dato la scossa. Quando arriva un nuovo mister il gruppo mentalmente riparte da zero e cerca di dare il massimo a prescindere da chi sia il sostituto. Purtroppo ci siamo svegliati tardi, ma finché c’è la speranza di accorciare le distanze per fare i playout ce la metteremo tutta».

Tra Dal Canto e Amelia quali differenze avete trovato nel lavoro settimanale?

«“Ne parliamo anche tra di noi. Ora gli allenamenti sono molto più intensi. Sono guerre agonistiche anche tra di noi. C’è molta più competizione. Alla fine però sono sempre risultati che comandano».

Possiamo dire che quella con la Pistoiese è stata perfetta?

«No, perché Pippo (Neri ndc) ha fatto due o tre grandi parate. Significa che qualcosa abbiamo concesso. Ora però dobbiamo pensare alla Lucchese, sarà una battaglia».

Voi però ci arrivate in buonissime condizioni…

«È vero. Ah, se solo avessimo iniziato prima a giocare così! Ora con il lavoro cerchiamo di far girare a nostro favore gli episodi che prima ci condannavamo. Se ricordate, Juventus Under 23 a parte, spesso abbiamo perso per distrazioni o sfortuna. Ripeto, con la lucchese sarà una partita da vita o morte per noi e anche per loro».

Qual è stato il momento della svolta?

«Dopo le sconfitte con Giana Erminio e Carrarese ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che non avevamo nulla da perdere. Il gruppo si è compattato. A livello mentale abbiamo tenuto anche dopo la botta del pareggio con il Grosseto. La squadra ha sempre avuto speranza e voglia di crederci. Le vittorie ci hanno aiutato ad acquistare consapevolezza nei nostri mezzi».

Che partita sarà a Lucca?

«Andremo là per imporre il nostro gioco visto che lo stiamo facendo da qualche settimana. Non forziamo più la giocata come succedeva in passato. Sappiamo di poter colpire in qualsiasi momento della partita. All’andata loro vennero a chiudersi. Ora giocano da tanto tempo con lo stesso modulo che fa da specchio al nostro. Dobbiamo prenderci questi tre punti che sono ossigeno per la classifica. E poi ce la giochiamo sino in fondo». —

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