Gioco
Libertas cede solo nel finale a Piacenza L’avventura in Coppa resta da applausi
I ragazzi di Garelli giocano la semifinale alla pari contro i grandi favoriti, fatale una tripla dell’immarcabile Vico
Andrea Masini
CERVIA. Una Opus Libertas 1947 commovente per 39 minuti si arrende alla Bakery Piacenza del coach livornese Federico Campanella (una carriera iniziata come vice di Stefano Corsini nelle giovanili della Pallacanestro Livorno, salvo poi formarsi al Basket Livorno e alla Mens Sana Siena) e saluta a testa altissima le Final Eight di Coppa Italia di Serie B Old Wild West.
A tagliare le gambe agli uomini di coach Garelli una tripla di Sebastian Vico - miglior giocatore della semifinale con 25 punti frutto di 3/11 da 2, 4/6 dalla lunga distanza, 5/6 ai liberi da aggiungere a 8 rimbalzi - a una manciata di secondi dall’ultima sirena. A quel punto Forti e compagni hanno provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma stavolta dalla bagarre è uscita con le braccia alzate una Piacenza tostissima e non a caso capolista del girone B. Libertas 1947 che, come era accaduto nel quarto di venerdì, non è riuscita ad essere continua nel tiro da 3 punti (4/23 complessivo) e nel finale ha pagato a caro prezzo lo sforzo prodotto di 80 minuti a ritmi vertiginosi compressi in 24 ore, uscendo comunque dal campo tra gli applausi dei suoi sostenitori.
Il primo quarto è un monologo della Opus - in campo con una divisa celebrativa di colore blu e bordi gialli, in ricordo dei bei tempi che furono nell’era Enichem - brava a raccogliere il massimo dai numerosi cambi difensivi decisi da Piacenza, in particolare sfruttando Casella spalle a canestro contro i piccoli in maglia Bakery; la palla in attacco circola in maniera puntuale e armoniosa, tant’è che al termine del primo quarto il punteggio premia i ragazzi di coach Gigi Garelli sul 26-18. Piacenza, però, è squadra esperta e infinita in termini di rotazioni, dettaglio di non poco conto quando si giocano partite di una tale intensità ogni 24 ore e soprattutto al cospetto di un roster, quello libertassino, privo di Riccardo Castelli e Davide Marchini.
In attacco Piacenza è Vico dipendente, ma l’italo-argentino è in giornata di grazia supportato da Michael Sacchettini (12 punti e 8 rimbalzi) e Marco Perin (15), playmaker con un passato anche alla Pallacanestro Don Bosco. Una tripla di Casella e una schiacciata di Toniato in contropiede ricacciano a -9 la Bakery e Livorno, infatti, mantiene un buon margine alla pausa lunga (44-38 alla pausa lunga).
Nella ripresa Piacenza fa valere tutto il suo potenziale offensivo e con un parziale di 15-28 mette con le spalle al muro una Opus decisamente meno pimpante rispetto alla prima fetta di gara (59-66 al 30’). Meno vivace, ma talmente orgogliosa da ricucire con due canestri di fila di Ivan Onojaife (8 punti e altra prova positiva). Due liberi di Ricci valgono il -1 (67-68) e da questo momento in poi le due squadre sguazzano in una caterva di errori e palle perse, fino alla mazzata di Vico. Uno dei quei canestri che stordiscono e falciano pure il morale. Per la Libertas 1947, come detto, una gran bella avventura fatta di gioie (il successo con Taranto), emozioni e un boccone amaro che non macchia, nella maniera più assoluta, le 8 vittorie consecutive raccolte fino a ieri.
Ora un paio di giorni di riposo, e poi nuovamente testa al rush finale di regular season. —
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