Gioco
Heller: «Ottimista per Favilla» Rubino: «Ricorso anche sul -5»
La soddisfazione di Amelia: «Bravi, ho visto in tutti lo spirito giusto»
le interviste
«Io ho tentato di mettere d’accordo gli attuali soci con il potenziale acquirente. Adesso sta a loro, sta ai fatti. Qui c’erano e ci sono ancora due problemi strettamente collegati: uno riguarda il debito, l’altro nasce dall’esigenza di rilanciare questa società. Ecco, sembra che siamo riusciti a combinare le due cose attraverso un soggetto forte e credibile, ma vedremo nelle prossime settimane».
Non si sbilancia, il presidente Giorgio Heller, in attesa del cda di domani e delle due convocazioni dell’assemblea dei soci, la prima il 12 e la seconda il 19 aprile: in quei giorni dovrebbe arrivare l’offerta scritta di Franco Favilla, non tramite una compravendita ma con la partecipazione all’aumento di capitale. «Da presidente - aggiunge Heller - non ho potere nella gestione delle quote, ma in questa situazione era necessario fare qualcosa. Oggi i riscontri sembrano positivi e spero con tutto il cuore di arrivare a una soluzione, anche perché una società diversa avrebbe un peso diverso».
Oltre a Heller, ieri allo stadio c'erano l'ad Silvio Aimo e il rappresentante dei piemontesi Pier Paolo Gherlone. Una giornata importante per tenere viva quella minima speranza di playout, una giornata in cui il Livorno ha segnato 5 volte trovando il quarto risultato utile di fila.
«Complimenti ai ragazzi, sono entrati in campo con lo spirito giusto», le parole di Marco Amelia.
«Per noi - dice il ds Raffaele Rubino - questa vittoria vale molto dal punto di vista psicologico, ora continuiamo così e speriamo di recuperare almeno in parte i punti persi con le penalizzazioni: la società sta lavorando anche sul -5 di qualche mese fa, si può ricorrere al Tar. Il motivo? Il Livorno ha pagato gli stipendi in ritardo di uno, due, dieci giorni al massimo ed è stato giustamente penalizzato, poi però il regolamento è cambiato e ora le società possono dilazionare i pagamenti. Io non sono un giurista, ma le regole devono valere per tutta la stagione». —
Gianni Tacchi
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