Lutto
«La chiave è stata Toniato E nessuno vuole fermarsi»
rimini. Sotto di 14 (34-48), la Libertas 1947 non è andata giù. Anzi, come ci ha abituato da un paio di mesi a questa parte, ha incassato (senza sbracare…) e sul più bello è riuscita a ribaltare il tutto, strappando il pass per la semifinale di Coppa Italia. Merito e dei giocatori e chi, con qualche diavoleria, ha mandato fuori giri uno squadrone del calibro di Cus Jonico Taranto: «L’esperimento di mettere Toniato sul playmaker avversario - ha ammesso coach Gigi Garelli - ha funzionato bene. Come del resto la scommessa di tenere in campo per molti minuti Onojaife con l’obiettivo di proteggere il canestro con un pizzico in più di energia. Siamo davvero felici, per la vittoria e per il ragazzo che oggi ha giocato da protagonista una sfida di alto livello».
Un match nato sotto una cattiva stella, con la Opus in evidente difficoltà: «Nel primo quarto abbiamo sofferto il fatto di giocare sotto ritmo, non so se per un po’ di stanchezza, oppure per l’emozione di disputare una partita da dentro o fuori. Nel momento in cui siamo stati capaci di alzare l’intensità, purtroppo il canestro sembrava stregato e la palla non voleva saperne di entrare specie dalla lunga distanza».
Come detto, in semifinale la Libertas 1947 affronterà la Bakery Piacenza, probabilmente la favorita del tabellone: «Uno step per volta - ha chiosato Garelli - anche perché giocare un’altra battaglia a distanza di 24 ore non sarà affatto semplice. Non dimentichiamoci le assenze di Marchini e Castelli, ma venderemo comunque cara la pelle…». —
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