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Livorno

Amelia sceglie un Livorno d’assalto «Giochiamole tutte come fossero finali»

Fabrizio Pucci
Amelia sceglie un Livorno d’assalto «Giochiamole tutte come fossero finali»

Arriva una Pistoiese in crisi nera (quattro ko consecutivi), il tecnico sceglie la formula con Mazzarani dietro a due punte

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Fabrizio Pucci

livorno. Ieri Marco Amelia ha festeggiato i propri 39 anni sul campo con i suoi ragazzi e con un obiettivo chiaro in testa «Compiere un’impresa impossibile». Il concetto pare un ossimoro, ma è perfettamente nello stile del mai domo tecnico di Frascati che insieme al suo disperato Livorno prova a fare un miracolo ai confini della realtà.

E nella conferenza stampa che precede il delicatissimo derby con la Pistoiese esprime questo proposito almeno altre due volte: «Stiamo lavorando ogni giorno per fare l’impossibile: la vittoria porta tutti a credere in qualcosa di eccezionale. Per questo motivo contro la Pistoiese mi interessa il risultato e non la prestazione sebbene sia più facile ottenerlo se giochiamo una buona partita».

IL VANTAGGIO

Oggi il Livorno può dare continuità al successo con la Pro Vercelli puntando sul almeno due fattori. Il primo: gli amaranto hanno più energie nel serbatoio perché reduci da un’intera settimana di allenamento, mentre la Pistoiese ha giocato (e perso) mercoledì nel recupero con l’Olbia.

Inoltre, forse per la prima volta dall’inizio del campionato, sul piano psicologico è proprio il Livorno – caricato dalla vittoria con la Pro Vercelli – a stare meglio degli avversari che nelle ultime undici partite hanno conquistato appena due pareggi: una inattesa serie di scivoloni cha portato la Pistoiese da una serena posizione di metà classifica alle sabbie mobili della zona retrocessione. Amelia è perfettamente consapevole di questo doppio vantaggio ed è fiducioso: «Abbiamo lavorato per una settimana intera. Si sono allenati tutti molto bene e ci siamo preparati per affrontare questa partita nel migliore dei modi».

L’AVVERSARIO

Gli arancioni sono in crisi di risultati (4 ko consecutivi) e con il morale basso, «ma non ci si può fidare: questa è una finale anche per loro. Se perdono la classifica si accorcia. Hanno comunque giocatori importanti come Valiani che sanno gestire l’emozione di questo tipo di partite. E l’aspetto emotivo è decisivo, perché la tensione del risultato influenzerà molto i giocatori che saranno in campo. I miei non devono aver paura, ma rispetto dell’avversario l’intelligenza di mettere in pratica tutto quello che serve per metterlo in difficoltà. Da questo punto di vista sono sereno perché il mio gruppo è composto proprio da ragazzi intelligenti che recepiscono ciò che gli viene trasmesso durante la settimana».

LE SCELTE

Squadra che vince non si cambia. Amelia ha annunciato che in porta giocherà Neri e che Evan’s sarà ancora utilizzato come grimaldello di sinistra a partita in corso: “Ha ancora qualche deficit di tenuta, ma è normale perché la condizione del giocatore al suo arrivo era borderline».

Riflessione supplementare su Haoudi: «Ha tirato la carretta per tutto il girone d’andata. Ora è in difficoltà sul piano della tenuta mentale. Tutti però gli vogliono bene e gli stanno dando una mano per riacquistare tranquillità e farlo tornare quel giocatore che è stato per molti mesi». Difficile però che il 16 amaranto sia della partita dal primo minuto. Più probabile torni in panchina Di Giovanni, con lo spostamento di Parisi a sinistra e l'inserimento di Bussaglia - match winner con la Pro Vercelli - sulla corsia opposta.

Coraggio Livorno. Vinci per la maglia, per la dignità e per quell'invisibile filo di speranza. —

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