Gioco
Tutta la delusione di Niccolai «Non c’è niente da salvare»
saSSO MARCONI. «Dopo una partita come questa non c’è nulla da salvare». È lapidario il commento a caldo di Mateo Niccolai, allenatore della Pro Livorno Sorgenti, dopo il triplice fischio della gara persa ieri dalla sua squadra a Sasso Marconi. Contro un avversario sicuramente alla portata dei biancoverdi, esce fuori quella che probabilmente è la peggiore prova stagionale.
La serie negativa si allunga ed è un fatto inedito non solo per questa stagione, quindi bisogna capire in fretta come uscire da questa situazione, prima che si faccia ancora più delicata.
Partiamo dalla partita: qual è il suo pensiero?
«Siamo in netto calo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo giocato molto male. In un campo non bello e contro un avversario non certo di prim’ordine, anche l’arbitraggio ha fatto difetto sul piano della personalità. Gli episodi hanno contribuito al risultato finale, ma contro una squadra che reputo inferiore alla mia mia aspettavo decisamente un altro tipo di prestazione».
Come ha scelto l’undici di partenza?
«Ho dovuto compiere delle scelte obbligate per rispettare il numero di quote, tenendo conto delle numerose assenze che avevamo in questa trasferta. Ma purtroppo, chiunque giochi in questo periodo il risultato non cambia».
Sull’espulsione di Brizzi, rimasto in campo per neanche venti minuti della ripresa, come la pensa?
«Avevamo già un paio di ammoniti, quindi mi sono raccomandato di non restare in dieci e ho fatto dei cambi in questa ottica. E invece ci siamo cascati. Il primo giallo su Brizzi è eccessivo, mentre il secondo ci sta, ma doveva essere evitato».
Come si spiega questo momento di netta flessione?
«Non riesco a spiegarmela bene. Questa trasferta era nelle nostre corde e avremmo potuto sicuramente aggiudicarcela. Ma non siamo noi, siamo arrendevoli a livello mentale. Bisogna cambiare rotta immediatamente, altrimenti diamo ragione a chi pensa che la Pro Livorno Sorgenti si è già accontentata di quanto fatto».
I prossimi avversari sono di prima fascia: come fare per reagire in tempo?
«È chiaro che, se continuiamo così di qui alla fine diventa un problema. Rischiamo di fare delle brutte figure. Adesso dobbiamo solo pensare a recuperare soprattutto sul piano mentale e sfrutteremo la sosta per le festività pasquali in questo senso. Il Lentigione è una squadra molto più forte del Sasso Marconi. Sta a noi - chiude Matteo Niccolai - fare adesso fronte unito e uscire tutti insieme da questa situazione». —
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