Gioco
Pro Livorno Sorgenti resta nel tunnel A Sasso Marconi una ripresa al buio
Terza sconfitta consecutiva, non basta una doppia rimonta: fatale un rigore dubbio e l’espulsione di Brizzi
SASSO MARCONI (BO). Per ora non se ne esce. A Sasso Marconi arriva la terza sconfitta di fila per la Pro Livorno Sorgenti, che si arrende sul 3-2 alla locale e omonima formazione emiliana. Il risultato è figlio di una prestazione da dimenticare da parte dei biancoverdi, che soccombono di fronte a un avversario tutt’altro che irresistibile. Il Sasso Marconi sfrutta l’atteggiamento rinunciatario dei livornesi e si mette in tasca tre punti preziosi per alimentare le proprie speranze di salvezza. La Pls, invece, mantiene la quarta posizione ed è la classifica l’unica nota lieta di questo momento.
Nel pomeriggio di blackout di ieri ci si mette anche l’arbitro a dare una mano agli emiliani, concedendo loro un rigore più che discutibile nella ripresa, in cui peraltro rifila due gialli a Brizzi nel giro di 8’ e così i biancoverdi giocano in dieci per circa mezzora.
Ci sono diverse novità nell’undici inziale, soprattutto a causa delle numerose assenze forzate, tra giocatori infortunati e in quarantena. Tra i pali torna Vozza titolare, mentre in difesa la new entry è Lucarelli, che ritrova un posto da titolare sulla corsia sinistra di pertinenza. In mezzo al campo, invece, l’unica conferma rispetto alla gara interna contro il GhiviBorgo è Costanzo: accanto a lui ci sono Filippi e, a sorpresa, il classe 2003 Brini, che ritrova spazio dal primo minuto ben oltre due mesi dopo la vittoriosa trasferta di Forlì. Altra mossa inattesa è l’esclusione, al centro del reparto offensivo, di Granito, al cui posto gioca Mancini.
L’impatto dei biancoverdi sul match non è proprio dei migliori, così col Sasso Marconi, pur senza mostra numeri di alta scuola, prende coraggio e non tarda ad affacciarsi dalle parti di Vozza, che al 16’ si rende suo malgrado protagonista in negativo, quando i padroni di casa sbloccano il risultato. C’è un traversone su cui l’estremo difensore livornese esce con i pugni e respinga la palla, che però sbatte sul petto di Rrapaj e finisce in rete. La strada si mette così in salita per una Pls che fortunatamente reagisce e comincia a mostrare qualcosa del suo repertorio. Un gran tiro di Camarlinghi costringe Ciampi a superarsi per evitare il gol, poi ci prova capitan Rossi, anche lui senza l’esito sperato. E allora tocca di nuovo a Camarlinghi, che inventa un numero dei suoi e viene steso in area: l’arbitro assegna il rigore, che Rossi trasforma per l’1-1. Ma il vento non gira oltre, perché i biancoverdi tornano nell’anonimato e ridanno argomenti agli emiliani, che al 40’ passano nuovamente in vantaggio. Su un fallo al limite dell’area, con Salemmo a terra, il Sasso Marconi batte la punizione a sorpresa e mette solo davanti a Vozza il solito Rrapaj, che firma la sua doppietta, tra le proteste di una Pls che però deve fare ammenda per la poca prontezza di riflessi. La squadra di Della Rocca va anche vicina al terzo gol, ma per fortuna è la formazione di mister Niccolai a riazzerare i conti prima del riposo, quando Mancini raccoglie un cross e in due tempi batte il portiere.
Niccolai fa subito tre cambi all’intervallo (dentro, Solimano, Turini e Brizzi), ma il copione non cambia. Al 50’ l’arbitro vede un fallo di Petri sul neoentrato Diakhate e concede il penalty che Rrapaj trasforma. È il 3-2 a cui la Pls, in inferiorità numerica dal 64’, non riesce a replicare, sebbene Turini abbia la palla buona allo scadere, ma strozza la conclusione e non trova neanche la porta. È l’ultimo sussulto di una trasferta deludente. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
