Gioco
«Che fine hanno fatto le 500 firme per intitolare settore o strada a Lessi?»
la lettera
È di questi giorni la notizia della scomparsa del tifoso amaranto: ci associamo nel dolore alla famiglia. Gli amici l’hanno accompagnato nell’ultimo viaggio allo stadio Armando Picchi, luogo per eccellenza di passione e socialità di tante generazioni. Inevitabilmente il pensiero di migliaia di tifosi livornesi è andato subito alla figura di un’altra persona che fu omaggiata con questo simbolico ma nobile momento: l’ex capitano amaranto Mauro Lessi, recordman di presenze con la maglia del Livorno (369), scomparso quattro anni fa. Stesso scenario, lo stadio, dove in tanti accompagnammo il feretro del grande calciatore amaranto, amatissimo da tutta Livorno, per anni ispiratore di una passione vera. Personaggi del genere si trasformano nel corso del tempo in bandiere, vessilli di autenticità, merce rara in una società diventata sempre più povera di valori. Per tutti questi motivi, ora chiediamo a gran voce al sindaco: che fine ha fatto la richiesta, presentata più di un anno fa dai Club e da tantissimi cittadini, di intitolare a Mauro Lessi un settore dello stadio o una strada? È ancora impantanata nella burocrazia? Se così fosse, vorremmo fare appello alla sensibilità del sindaco. Il nostro è stato un lavoro di due mesi con circa 500 firme raccolte, persone che ora chiedono una risposta. In questa iniziativa desidero citare coloro che, con me, si sono prodigati per questo paziente e appassionante lavoro, persone semplicemente meravigliose: Nedo Di Batte, Enrico Fernandez Affricano, Corrado Nastasio, Vezio Benetti e Federico Grassi. L’intitolazione sarebbe anche un regalo della città alla famiglia di Mauro Lessi.
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