Gioco
I due volti di Cecina lasciano tanta rabbia
Il ko a Cesena figlio dei 47 punti subiti nella prima frazione Peccato, poteva essere l’occasione di sognare i playoff
Francesco Parducci
livorno. 47 punti subìti nella prima metà partita, 23 dopo l'intervallo lungo. Basta questo per chiarire che la Sintecnica Cecina a Cesena ha disputato la più classica delle partite dai due volti: approccio alla gara più che sbagliato, poca reattività in difesa e percentuali in attacco ben al di sotto dell'abituale, specie nel tiro da tre punti.
Dopo il riposo, molto probabilmente dopo aver ascoltato il disappunto (si fa per dire, deve essersi trattato di urla belle e buone) di coach Roberto Russo, Pistillo e compagni sono rientrati in campo con ben altra faccia ma la rimonta cominciava da troppo lontano visto che c'era stato anche un + 19 interno poco prima della seconda sirena. Inoltre, se indubbiamente cresceva in modo esponenziale l'applicazione difensiva, le percentuali di tiro restavano modeste, alla fine solo 62 punti all'attivo mentre nelle mani dei cecinesi ce ne sono parecchi di più.
Peccato, era una partita non facile quella di Cesena (squadra comunque più forte della sua attuale classifica) ma nemmeno impossibile e il contemporaneo passo falso interno di Imola avrebbe proiettato (almeno per il momento) la Sintecnica in una dimensione di classifica del tutto inattesa, leggi zona play-off.
Ma per vincere certe partite, specie in trasferta, bisogna dare il 100% per tutto l'arco della gara, metà partita non potrà mai bastare.
Ora, mentre il campionato si ferma per le festività pasquali e per la disputa della Coppa Italia, la Sintecnica resterà attiva (e questo non è un male) per il recupero, venerdì 2, del derby con Piombino a suo tempo saltato per problemi di Covid, un Piombino che non è nemmeno parente, dal punto di vista dei risultati, di quello che si era visto fino a 20 giorni fa. Perché il vero problema di questo campionato al momento è proprio il virus.
Nell'ultimo turno sono saltate il 40% delle partite in programma e fra gli addetti ai lavori c'è chi comincia a interrogarsi sulla regolarità anche sportiva di questa stagione. E qualcuno comincia a ventilare la possibilità di chiedere agli organi federali il blocco delle retrocessioni (come sta accadendo in Legadue) trovando il modo per salvaguardare le legittime aspettative di chi, al piano di sotto, aspira alla promozione.
Ammesso e non concesso che questi campionati si riesca in qualche modo a portarli in fondo. —
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