Il Tirreno

Livorno

Opus Libertas 1947 cala il settebello, vince contro Imola e ora pensa in grAnde

Andrea Masini
Opus Libertas 1947 cala il settebello, vince contro Imola e ora pensa in grAnde

Casella superstar mattatore con Toniato e Ammannato: è l’orchestra di Garelli. I livornesi ora anche nelle Final Eight

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La "convocazione" (a tavolino) per le Final Eight di Coppa Italia infiamma ulteriormente la Opus Libertas 1947 che, al termine di una battaglia cestistica di rara bellezza, espugna anche il Pala Ruggi di Imola, festeggiando la settima vittoria consecutiva (86-92).Quaranta minuti avvincenti. Tostissimi dal punto di vista fisico e, a tratti, incantevoli sotto l’aspetto balistico. In tal senso l’mvp di serata ha un nome e un cognome: Andrea Casella (28 punti, 4/8 da 2, 6/11 da 3, 2/6 ai liberi e 7 rimbalzi). Un realizzatore puro, immarcabile nel cuore della ripresa con 12 punti di fila frutto di 4 petardi dalla lunga distanza che avevano spinto (nuovamente) la Libertas 1947 sul +10 (64-74) alla terza sirena. Un cazzotto che non ha mandato al tappeto l’Andrea Costa, brava a rimanere con la testa dentro la partita e a mettere addirittura il naso avanti dopo una vita sull’83-81. Stavolta, però, è la Opus ad attutire il colpo grazie alla fisicità di Luca Toniato (altra prestazione commovente per impegno e dedizione, suggellata da 15 punti) e di Marco Ammannato, il top player in maglia vinata con 17 punti (5/6 da 2, 7/8 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 assist e 26 di valutazione generale), da aggiungere alla freddezza dalla linea della carità nel momento in cui la palla ha iniziato a scottare.

In doppia cifra pure Leonardo Salvadori (11) e Antonello Ricci, siberiano quest’ultimo con la tripla con la tripla del 83-84. Per non parlare di Matteo Bonaccorsi e Ivan Onojaife, i polmoni aggiunti di un roster che, come mercoledì contro Omegna, ha dovuto rinunciare a Riccardo Castelli e Davide Marchini. Una gran bella orchestra diretta dal maestro Gigi Garelli. Un nobile del parquet, stavolta corsaro nella sua Romagna in coda a una partita che la Libertas 1947 ha dominato per larghi tratti e rischiato di perdere nel finale, non dando mai segni di cedimento. Ed è proprio questo il valore aggiunto che Casella e compagni sono riusciti a sviluppare strada facendo su un telaio tecnico che non si discute, montato in estate con un budget molto importante dal gm Beppe Dellanoce. A 6 giornate dal termine della regular season la Opus è saldamente al terzo posto del girone A a quota 24 punti, davanti a Omegna e Faenza, alle spalle di San Miniato e Chiusi. Poltrona comoda, che spiana la strada verso i playoff, ovvero l’obiettivo minimo stagionale del club di via Borra.

Nel frattempo, come vi avevamo anticipato, dopo la Blukart San Miniato anche per l’Umana Chiusi è scattato l’isolamento domiciliare che, di fatto, spalanca le porte delle Final Eight di Coppa Italia alla creatura di coach Garelli. Già sabato mattina i vertici della Lega Nazionale Pallacanestro avevano messo in preallarme la dirigenza Opus, in attesa dell’ufficialità che dovrebbe giungere nella giornata odierna. La Libertas 1947 affronterà venerdì 2 aprile all’ora di pranzo (ore 12) il Cus Jonico Taranto (prima classificata del girone D2) sul parquet del Pala Flaminio di Rimini, mentre il resto della manifestazione andrà in scena a Cervia sabato 3 e domenica 4 aprile. --

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