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Due attaccanti più Mazzarani e Haoudi Il Livorno, ormai, tenta il tutto per tutto

Fabrizio Pucci
Due attaccanti più Mazzarani e Haoudi Il Livorno, ormai, tenta il tutto per tutto

La situazione è disperata, arriva la Pro Vercelli e Amelia tenta di caricare i suoi. «Nunziatini? Non è utilizzabile»

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Fabrizio Pucci

livorno. La salvezza è un miraggio, ma la parola “resa” non è mai entrata nel vocabolario di Marco Amelia. Il Livorno si aggrappa alla carica del suo allenatore per dare un senso a questo maledetto finale di stagione che ci vede con le spalle al muro e i piedi nella fossa: «Devo tenere alto il morale del gruppo – ha dichiarato – e toglierci dalla testa il pensiero “che non si può fare”. Dobbiamo lottare con impegno e professionalità nella consapevolezza che la situazione non è per niente facile. I ragazzi vogliono dimostrare il loro valore tecnico e anche morale. Vogliono far vedere che ci sono sempre, come è accaduto a Pontedera». Al di là di tutto, è evidente purtroppo al Livorno servirà molto più di un miracolo per tirarsi fuori da questa situazione. Non è un caso che adesso un po’ tutti i tifosi siano preoccupati più che altro del futuro di una società che continua a navigare a vista, in attesa di certezze che per ora non esistono.

CIAO NUNZIATINI

Alla vigilia della partita con la Pro Vercelli la società ha sciolto il nodo-Nunziatini. Il ragazzo, arrivato a una sola presenza dallo status di professionista, non è stato convocato. «Francesco è un patrimonio del Livorno e sono fiducioso che si possa trovare una soluzione nell’interesse di tutti. Parlo ogni giorno con il ragazzo che sa bene quanta stima abbia di lui. L’ho riportato con profitto nel suo ruolo originario. Le regole però sono chiare e al momento non è utilizzabile. Detto questo, chi giocherà al suo posto mi dà le massime garanzie». Precisiamo che non è utilizzabile perché dovrebbe essere messo sotto contratto... (col rischio di perderlo in caso di caduta tra i dilettanti).

ALTA FEDELTA’

Sei partite alla fine. Diciotto punti in palio, pochissimi per chi deve scalare una montagna a mani nude. E serie D dietro l’angolo.

Eppure Amelia non si lamenta: «In queste settimane mi hanno chiamato in tanto per propormi giocatori in grado di rinforzare la squadra. Se potessi comprare una cosa, acquisterei del tempo per poter lavorare con questi ragazzi e aver più chances di quelle che abbiamo oggi».

Di tempo Amelia ne avrebbe se l’anno prossimo partisse dall’inizio del campionato sulla panchina amaranto: «Se mi venisse proposto di restare, resterei anche in serie D perché il Livorno va avanti a tutto».

DIFESA E ATTACCO

Amelia conosce ad occhi chiusi pregi e difetti del suo Livorno e non ha timore ad elencarli: «Dobbiamo migliore in precisione. Purtroppo dietro abbiamo commesso qualche errore individuale di troppo e siamo stati puntualmente puniti. Il motivo? La poca tranquillità data dalla classifica è una causa. Di certo, però dobbiamo stare sempre con la testa nella partita. In attacco siamo migliorati. Dati alla mano, eravamo una squadra che concludeva poco in porta. Adesso quella statistica è diversa, ma non è ancora sufficiente per vincere le partite. Dubickas e Braken? Stanno facendo bene, ma devono fare meglio».

LA PARTITA

Al Livorno i pareggi hanno l’effetto di una briciola per chi non mangia da mesi.

Ovvio che Amelia mandi in campo una squadra molto offensiva per tentare il tutto per tutto: «Con me abbiamo giocato spesso con due trequartisti (Mazzarani e Haoudi, ndr) , due esterni offensivi e due punte. Inoltre abbiamo un mediano più d’impostazione che di rottura. Con la Pro Vercelli sarà dura perché loro hanno buonissimi giocatori come l’ex Awua, Rolando, Della Morte. Dovremo stare attenti e correre tanto. Ma sono certo che i ragazzi risponderanno presente. Quella appena passata è stata la prima settimana che ci ha visto lavorare senza interruzioni e li ho visti molto bene: possiamo dar fastidio alla Pro Vercelli». —

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