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Livorno

Russo vola bassissimo «Due punti quasi scontati ci servono tre vittorie»

Francesco Parducci
Russo vola bassissimo «Due punti quasi scontati ci servono tre vittorie»

Il coach tiene i piedi per terra dopo il successo con Alessandria «Senza offesa per gli avversari era il minimo sindacale» 

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Francesco Parducci

CECINA. La Sintecnica Cecina non si lascia sfuggire l'occasione per il ritorno alla vittoria e respinge senza troppi problemi il fanalino di coda Alessandria.

Roberto Russo, però, sa che la strada per la salvezza è ancora lunga e che la quota tranquillità si è alzata più del previsto.

«Non voglio dire – afferma – che abbiamo fatto il minimo sindacale perché questo sarebbe offensivo nei confronti dei ragazzi di Alessandria che anzi hanno giocato con grande dignità cercando di renderci la vita difficile almeno all'inizio. Però è indubbio che questi sono stati due punti sui quali contavamo, che non bastano certo a metterci al sicuro. Credo che per essere tranquilli ci vorranno ancora tre vittorie».

Contro la squadra di Vandoni, comunque, una vittoria di grande autorità...

«Sì, i ragazzi sono stati bravi a mettere in campo tutta l'energia che ci era un po' mancata nella partita precedente contro Faenza nella quale ci eravamo presentati un po' arrugginiti per le tre settimane di sosta. Non hanno mai fatto calare il ritmo e l'intensità e è stato un bene, perché è una cosa che una squadra come la nostra non può permettersi».

Vogliamo spendere due parole su Korsunov? In sole due partite sembra già perfettamente integrato e ha dato un contributo importante.

«Sì. Sapevo, per averlo già allenato, che Kirill sarebbe stato un'addizione importante per noi. Quando dissi a Parietti e Elmi che ci avrebbe potuto dare parecchio con la sua duttilità sapevo quello che dicevo. Mi hanno dato fiducia e di questo sono loro grato. Lui è un giocatore capace di difendere su più ruoli, di cambiare molti dei suoi compagni. Dopo pochi minuti ci siamo ritrovati con Bartoli, Ceparano e Pistillo con due falli. Lui entra dalla panchina e può difendere praticamente su qualsiasi avversario. In più prende rimbalzi, tira bene da tre. Insomma, un giocatore che definire utile è poco».

Coach, 7 partite su 7 (quella di Chiusi è stata rimandata, n.d.r.) vinte dalle squadre del vostro sub-girone. Sorpreso?

«È tutto il campionato che è sorprendente. Il fattore Covid non voglio dire che stia falsando il girone, ma indubbiamente lo sta condizionando parecchio. Incontri squadre che quindici giorni prima o quindici giorni dopo erano profondamente diverse e anche la classifica ne risente. Al di là di tutte le partite da recuperare, ci sono squadre, anche molto forti sulla carta, alle quali mancano dei punti perchè hanno giocato con l'organico pesantemente ridotto. Lei mi chiede se sarebbe stato meglio non giocare. Questo no, perchè un anno e mezzo senza agonismo sarebbe stato terribile per le società, per la carriera di molti giocatori e per il seguito di media e tifosi. Però forse non sarebbe stato male pensare a uno “scudo”, a una qualche forma di tutela per le società che hanno avuto il coraggio di affrontare questa situazione che oltre che pesante dal punto di vista economico (si gioca ovviamente a porte chiuse, n.d.r.) è anche rischiosa dal punto di vista tecnico».

Ora cosa c’è dietro l'angolo?

«Una difficile trasferta a Cesena, sul campo di una squadra che ha raccolto meno di quanto si aspettava e che sarà affamata di punti. Ma è una partita che dobbiamo assolutamente cercare di vincere».

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