Il Tirreno

Livorno

serie C gold 

Toscana Food Don Bosco sogna ma la spunta la corazzata La Spezia

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Francesco Parducci

LIVORNO. Generosissimo ma sfortunato il Don Bosco sfiora la vittoria “impossibile” contro la corazzata La Spezia, squadra corta ma piena di talento e esperienza. Senza Onojaife (dall’altra parte però assente il lituano Suliauskas) i rossoblù applicano alla perfezione il piano partita di coach Aprea: tenere il punteggio basso e tanta applicazione in difesa. Così, preso lo schiaffone nel primo quarto (più che doppiati nel punteggio) il Don Bosco rosicchia punto su punto nella seconda frazione nonostante un Kuuba rimpicciolito rispetto alla superba partita di Montale (solo 2 punti all'intervallo lungo, ma non ha ancora 18 anni, ci può stare) e le sofferenze che l’attacco mostra contro la zona 2/3 degli spezzini.

Però la difesa funziona: gli ospiti fatturano solo 8 punti nel secondo quarto e all'intervallo lungo è parità. Terzo quarto in equilibrio: si fa male l'ex Pielle Loni, ma Spezia non ne soffre: i minuti concessi al sostituto naturale Menicocci vengono ripagati benissimo dal carrarino. Spezia sempre col naso avanti, ma Don Bosco lì a un possesso, massimo due di distanza.

Il colpo a sorpresa sembra arrivare nell'ultimo periodo: il primo sorpasso, 51-49, poi un 54-51 con la prima (e unica) tripla di Kuuba. Pareggio di Kibildis ma altro allungo Don Bosco che sembra quello buono, 60-55 con poco più di 3’ da giocare. Ma lì viene fuori la differenza fra una squadra esperta e una di diciottenni: Spezia non si scompone e piazza un controbreack di 0-10 trainato dalle guardie Bolis e Kibildis con in mezzo un sanguinoso errore da sotto di Kuuba sul 60-60 al 38'. Per il Don Bosco il treno per la vittoria è ormai passato. —

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