Gioco
Spezia, corazzata in rodaggio E il Jolly prepara le trappole
Alle 18 al PalaModì arriva la favorita del campionato ma reduce da un lungo stop Pistolesi avverte: «Bisogna sfruttare il fatto che a loro manchi il ritmo-partita»
Donatella Domenici
LIVORNO. Dopo il fine settimana di riposo per le Final Eight di Coppa Italia, vinte da Crema, la regular season di A2 femminile riprende la sua corsa. Per il Jolly Acli sarà un rientro oneroso, dovendo affrontare - questo pomeriggio alle 18 sul parquet del Modigliani Forum -, la corazzata della Cestistica Spezzina. Ferme da più di una mese per numerose positività, le liguri sono senza dubbio squadra di alta classifica, anche se ad oggi hanno da recuperare ben cinque partite. Da parte del team labronico, scongiurato il fatto di dover rimandare l’ennesimo incontro ed eseguiti tutti i tamponi come da protocollo, c’è voglia di tornare in campo e giocarsela, dimenticando Faenza, seppur consce dell’alto valore delle avversarie.
«Le ragazze di Spezia – ci racconta coach Pistolesi – ferme da metà febbraio, si sono negativizzate nelle settimane passate ed oggi sono pronte per ricominciare la loro avventura. Molto onestamente bisognerà cercare di approfittare del loro “non” ritmo partita. Non potranno essere al meglio anche perché si saranno allenate in maniera differenziata e, pur essendo un roster di tutto rispetto, il non giocare può condizionare qualsiasi squadra».
«Bisognerà essere bravi – continua il tecnico –, anche se è ovvio che non basta. La chiave di loro oltre la grande esperienza e professionalità di varie giocatrici, sta nel playmaker Packovski, titolare della nazionale croata, che fa dell’imprevedibilità e della capacità dell’attaccare il ferro per sé o per le compagne il suo marchio di fabbrica, come abbiamo ben potuto constatare anche all’andata. Una giocatrice “indigesta” a cui però dovremmo cercare di fare il possibile per tarpare le ali. Ma anche il resto del gruppo non scherza, con le varie Templari e Sarni tanto per fare due nomi».
Come affrontare dunque questo avversario? «Difesa attenta e un attacco concreto. Bisogna pensare a noi. Correre, combattere e fare la nostra partita. Lavorare in campo come abbiamo fatto nell’ultimo mese con le varie Selargius, Nico, Brescia e Faenza cercando di migliorare la prestazione offensiva, così da giocarcela punto punto. È chiaro se in attacco non maciniamo si va poco lontano, ma se al contrario riusciamo ad impostare una partita di livello sia tecnico che balistico, allora sarà una bella storia».
Il Jolly sta bene e tutte si sono allenate regolarmente. «Approfittando della sosta ho concesso tre giorni di riposo, necessario, anche perché da qui alla fine, tra regular season, recuperi in Sardegna e playout, non credo ce ne potranno più essere visto che giochiamo anche il weekend di Pasqua». —
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