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Il Protti dello sci: Vittorio Costella vola e si mette in bacheca tre titoli regionali

Dario Serpan
Il Protti dello sci: Vittorio Costella vola e si mette in bacheca tre titoli regionali

A 14 anni asfalta tutti in Gigante, Parallelo e Super G  «Successo per i miei genitori, la passione è merito loro»

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Dario Serpan

LIVORNO. Un trittico lassù in mezzo ai monti dell’Abetone. Non è vento di mare, ma neve su cui scivolare per battere la concorrenza e portare a casa il titolo toscano assoluto in tre specialità. Il protagonista è Vittorio Costella, giovanissimo livornese di 14 anni che ha cominciato il mese di marzo infilando un tris di risultati sorprendenti.

Nella categoria Children, il talento in erba labronico ha sbaragliato la concorrenza dei sui coetanei nelle finali regionali svoltesi dal 3 al 6 marzo. Atleta dell’Academy School Val di Luce, Vittorio si è imposto nelle specialità Gigante, Parallelo e Super G, sotto lo sguardo attento del suo allenatore Massimo Ciacci.

Alla premiazione finale si è visto anche il presidente del comitato Fisi Appennino Toscano Francesco Contorni.

Circa trenta gli atleti in gara nella sua categoria, protagonisti sulle piste del Pulicchio.

Andiamo per ordine: quale il primo titolo conquistato?

«Il Super G – risponde lo sciatore livornese – in prova unica con il tempo di 1:09:38. È una disciplina veloce che si svolge su lunghe distanze e sono riuscito a partire subito bene».

E poi?

«Nel secondo giorno delle finali regionali ho vinto la specialità Parallelo, articolata in più prove, due preliminari e poi le sessioni a eliminazione diretta con andata e ritorno fino alla finale, in cui mi sono misurato con un atleta del mio stesso sci club. Sono caduto all’andata, ma poi sono riuscito a impormi lo stesso, con il tempo complessivo di 24 secondi e 76 centesimi».

Il giorno successivo?

«Ho affrontato lo Slalom in due prove. Nella prima sono caduto e mi sono piazzato al ventitreesimo posto, mentre nella seconda ho raggiunto la quattordicesima posizione, stabilendo il miglior tempo di manche».

Il tris all’ultima fatica: come è arrivato?

«Nella specialità Gigante in prova unica. Ho fatto il miglior tempo con 1:06:60 e così ho battuto il mio più diretto avversario di 13 centesimi».

Quanto è sorpreso di questi risultati? È la prima volta che li raggiunge?

«Sì, non avevo mai raggiunto traguardi del genere prima d’ora e ne sono molto contento. Sinceramente ci credevo, perché negli ultimi mesi ho capito di essere migliorato e quindi speravo di ottenere dei buoni risultati».

Qualche dedica speciale?

«Devo dire grazie ai miei genitori, che mi hanno trasmesso la passione per lo sci, mi seguono ovunque e sono anche i miei primi tifosi».

Ecco, appunto, come e quando ha iniziato a fare questo sport?

«I miei primi approcci risalgono all’età di 3 anni, proprio sulle piste dell’Abetone. Dopo aver introdotto allo sci mio fratello, i miei genitori ci hanno provato anche con me. Così ho cominciato e non ho più smesso. Ricordo le prime gare fatte all’età di 8-9 anni e poi la passione è cresciuta sempre di più. Ma oltre a praticare lo sci, gioco anche a tennis».

Pure: quale dei due preferisce?

«Mi piacciono entrambi e per ora riesco a gestirli bene. Certo, da grande mi piacerebbe diventare uno sciatore professionista».

Un passo alla volta. Come si allena uno sciatore livornese?

«C’è un lavoro atletico da seguire per tutto l’anno. Io mi alleno con il mio preparatore Sergio Cortesi. Durante l’estate curo di più la forza degli arti inferiori, mentre in questo periodo di gare mi concentro di più sulla parte superiore».

E poi c’è anche la testa...

«Sì, senza dubbio. Bisogna essere preparati anche psicologicamente, perché affrontare 4 gare in pochi giorni è impegnativo».

Quale il prossimo appuntamento?

«I campionati italiani, che sono in programma dal 22 al 25 marzo sullo Zoncolan, in Veneto. Sarà la prima volta che partecipo ai nazionali, ci tengo molto, e punterò a dare il massimo per portare a casa un altro buon risultato». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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