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Beffa al 91’ e pareggio che non serve Il progetto-serie D è quasi completato

Alessandro Bernini
Beffa al 91’ e pareggio che non serve Il progetto-serie D è quasi completato

Non basta la rimonta firmata da due grandi gol di Braken e Dubickas, il Grosseto agguanta il 2-2 in pieno recupero

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Alessandro Bernini

livorno. I tappi di champagne saranno saltati già ieri sera. Perché questo pareggio vale come una sconfitta. Un antipastino della grande festa che qualcuno della società potrà allestire quando il Livorno sarà retrocesso ufficialmente in serie D. Adesso siamo retrocessi nella sostanza, la forma purtroppo ci interessa poco. E così il “progetto-serie D” che porterà a una riduzione clamorosa dei costi, evitando il fallimento, sarà completato.

Ma sia chiaro che, o se ne vanno tutti e esce di scena definitivamente anche Spinelli, oppure nessuno sarà più disposto a seguire questa società in serie D. Una società che tra sconfitte e penalizzazioni ci ha resi la vergogna d’Italia.

Naturalmente anche stavolta il risultato sa di beffa, giusto per non farsi mancare nulla. Sembrava una partita già vinta e invece il Livorno è riuscito a non prendere i tre punti neanche stavolta, agganciato al 91’ sul primo angolo della partita del Grosseto. Forse sarebbe cambiato poco anche con la vittoria, ma almeno saremmo andati domenica a Pontedera con una possibilità su 100 di rientrare nel giro-salvezza. Adesso, al di là delle parole e delle calcolatrici, possiamo metterci l’anima in pace vista anche la nuova penalizzazione che arriverà a breve.

Stavolta, sotto il profilo della qualità della partita e anche della voglia di vincerla, beh, non c’è granchè da imputare alla squadra (come successo invece sabato a Carrara nel secondo tempo). Brava anche a reagire dopo essere andata sotto al primo tiro in porta subito e dopo aver sbagliato un rigore a inizio ripresa che sembrava la mazzata definitiva. I cambi di Amelia avevano funzionato (soprattutto l’inserimento di Evan’s al posto di un Pallecchi fuori ruolo) e dopo i gol di Braken e Dubickas sembrava davvero la volta buona.

Va detto che il gol del 2-2 al 91’ è arrivato sull’ennesima ingenuità. Prima Nunziatini che recupera palla nei pressi dell’area ma sbaglia l’uscita e perde il pallone, poi Stancampiano che non trattiene un tiro non memorabile e spedisce la palla in angolo. Angolo dal quale appunto è arrivato il pareggio.

Il Grosseto ha fatto la sua partita, onesta, senza brillare granché, ma senza neanche mai tirare indietro la gamba. Come ha dimostrato l’esultanza dopo la rete di Scaffidi. La squadra di Magrini non ha avuto grande continuità, si è spesso messa dietro la metàcampo ad aspettare il Livorno per poi cercare di pungere in contropiede.

Ma la mossa ha funzionato a metà perché è stato concesso al Livorno di giocare una partita da protagonista, cosa che non accadeva forse da due mesi. Diciamo pure che stavolta il Grosseto è stato bravo a sfruttare i singoli episodi, soprattutto nel secondo tempo quando Stancampiano davvero non ha toccato un pallone prima dell’ultima azione.

I gol tra l’altro sono stati di rara bellezza, almeno i primi tre. Lo 0-1 è arrivato con un gran tiro di Sicurella dai 20 metri, una sassata a chiudere un contropiede tre contro due. L’errore di Mazzarani dal dischetto (bravo Barosi) sembrava la fine. E invece nella ripresa il Livorno, grazie soprattutto all’ingresso di Evan’s e di Castellano, ha alzato i ritmi. Incredibile il gol del pareggio: una rovesciata di Braken da posizione defilata che si è infilata nell’angolo opposto. E molto bello pure il 2-1 di Dubickas, una mezza girata al volo dopo il cross di Evan’s. Come detto il 2-2 è arrivato al 91’, dopo un angolo regalato. Ennesima partita gettata nel cestino dal Livorno negli ultimi minuti. —

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