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C’è solo il cuore contro la logica Domani il Livorno ci prova col Grosseto

Fabrizio Pucci
C’è solo il cuore contro la logica Domani il Livorno ci prova col Grosseto

La sconfitta di Carrara lascia sensazioni pessime ma c’è poco tempo per pensare visto che si gioca subito

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Fabrizio Pucci

livorno. Matematica contro logica. Cuore contro ragione. Il Livorno ha un piede in mezzo in serie D e può solo aggrapparsi ai numeri che – bontà loro – concedono ancora qualche residua possibilità di sfangarla e a un’incrollabile fede nell’imponderabile per cullare ancora flebili speranze di salvezza. Razionalità e realismo invece dicono che stavolta siamo davvero vicini al capolinea.

LA CONDANNA

Cinque sconfitte consecutive, l’emorragia di punti e la conseguente discesa in classifica non fermate, ma nemmeno rallentate dal cambio di allenatore e un successo nelle ultime quattordici partite sono rintocchi di campane che suonano a morto.

L’ESIBIZIONE PEGGIORE

In casa amaranto è tutto un pianto, proprio come il secondo tempo del derby di Carrara: cinquanta minuti rubati alla trama di un film dell’orrore. E stavolta sul banco degli imputati – oltre ai dirigenti responsabili di questo scempio che si protrae da un paio d’anni – sono finiti anche i giocatori, il cui atteggiamento non è stato degno della maglia che indossano. Fino a sabato nessuno aveva mai eccepito nulla sul loro impegno. Anzi. Nonostante il fuoco amico (si fa per dire) di una società traballante, i ragazzi, non avevamo mai mollato di un centimetro.

A Carrara invece si sono consegnati agli avversarsi (pieni zeppi di riserve e seconde linee) in un modo indecoroso che ha indurrà Marco Amelia a prendere provvedimenti a partire dalla partita di domani con il Grosseto che potrebbe registrare qualche epurazione eccellente.

SUBITO IN CAMPO

Proprio in previsione del derby con i maremmani, la squadra amaranto ieri si è allenata senza prendersi neanche un giorno di pausa. Chi era sceso in campo la sera precedente a Carrara ha svolto una seduta defaticante.

Allenamento completo, invece per chi non ha giocato allo stadio dei Marmi. Quella di ieri è stata anche giornata di tamponi che sono stati processati a tutti i giocatori. Difficile stabilire un abbozzo di formazione anche perché Amelia intende capire su quanti e quali giocatori può effettivamente contare per il finale di stagione.

Qualcuno sembra non crederci più o comunque non avere più energie mentali per affrontare l'ultimo segmento di questo infausto campionato. Di certo domani non ci sarà Tino Parisi. L'esterno sicialiano a Carrara si è preso - da diffidato - un'ammonizione che farà scattare automaticamente la squalifica. A lui però c'è ben poco da imputare. Sta tirando la carretta dall'inizio dell'anno senza un attimo di sosta e la sua prestazione opaca sabato sera non è stata causata da un atteggiamento molle, ma dal fisiologico calo che colpisce anche i giocatori inesauribili come lui.

Il Livorno perde così per un turno un giocatori di spinta sulla corsia destra ed Amelia dovrà trovare un soluzione per tamponare la falla. Con tutta probabilità rivedremo dal primo minuto Castellano che potrebbe prendere il posto di Buglio. In attacco si va verso la conferma della coppia formata da Dubickas e Braken. Quella di domani è davvero l'ultimissima possibilità che ha il Livorno di restare in corsa altrimenti la logica e la ragione faranno un sol boccone di cuore e matematica. —

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