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Livorno, Amelia a Carrara gioca la carta Bobb con due punte

Gianni Tacchi
Livorno, Amelia a Carrara gioca la carta Bobb con due punte

Prima da titolare per il gambiano, in avanti Dubickas-Braken. Con la squadra di Baldini serve l’impresa. Il mister: «Il clima resta buono»

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LIVORNO. Quattro sconfitte di fila per 1-0, le ultime due con Marco Amelia in panchina. Il -4 dalla Lucchese, penultima in classifica e incoraggiata dal successo di una settimana fa con il Pontedera. La vittoria che manca da quasi due mesi, dal 23 gennaio. E poi le dirette concorrenti che scappano, la seconda penalizzazione che prima o poi arriverà, le solite voci sulla società. «La situazione è difficile, lo sappiamo, ma in settimana ho visto una squadra vogliosa, convinta, arrabbiata dopo le ultime delusioni», dice Amelia a poche ore dal match di oggi (ore 17,30) a Carrara. Il tecnico amaranto non parla ancora di ultima spiaggia «perché sono tutte partite importanti e da vincere», ma chiaramente i tre punti rappresentano l’unica soluzione per continuare a sperare nell’impresa. «Nonostante tutto - continua Amelia - il clima nello spogliatoio è buono, buonissimo. I ragazzi hanno voglia di fare risultato, in questi giorni ho visto gli occhi giusti e un grande spirito di abnegazione. Dobbiamo vincere, dobbiamo fare punti, dobbiamo avvicinarci a chi in questo momento si trova davanti. La squadra c’è: con la Giana abbiamo perso per un gol in fuorigioco, se poi ripenso al rigore dato all’Alessandria...».

BOBB E DUE PUNTE

Amelia dovrebbe cambiare qualcosa dal punto di vista tattico, passando a una sorta di 3-5-2 con Mazzarani pronto ad alzarsi e a fare il trequartista. In difesa Sosa prenderà il posto dello squalificato Deverlan, a centrocampo ci sarà la prima da titolare per Bobb («ha qualità enormi, giocherà dall’inizio nei tre di centrocampo») e accanto a Dubickas toccherà a uno tra Braken, Bueno ed Evan’s, con l’olandese al rientro dopo l’infortunio. «Sono tutti a disposizione tranne Canessa che ha un problema muscolare - commenta Amelia - io credo che questa squadra abbia bisogno di giocare con due attaccanti di ruolo, supportati da tutta la linea di centrocampo. Braken dall’inizio? Devo ancora decidere se mandarlo subito in campo o inserirlo a gara in corso, sta meglio ma devo capire il minutaggio». Resta il fatto che l’olandese è chiamato a risolvere il problema del gol, visto che il Livorno non segna da 391 minuti e davanti è in grossa difficoltà. «Le responsabilità non sono soltanto degli attaccanti, è anche e soprattutto una questione di come si accompagna l’azione. In ogni caso dobbiamo essere più cattivi, più convinti davanti alla porta: non si può sbagliare gol facili come a Gorgonzola»

SQUADRE IN CRISI

Tra gli infortuni, la squalifica di Ermacora e i giocatori positivi al Covid, anche per la Carrarese non è un gran momento. In mezzo ci sono pure le difficoltà in casa, con 7 ko nelle 14 partite allo stadio dei Marmi, e la contestazione dei giorni scorsi nei confronti della società. Tanti gli ex amaranto in maglia giallazzurra, a partire da Luci (protagonista giovedì sera della videoconferenza di Livorno_popolare sul senso di appartenenza) per arrivare a Pulidori, Bresciani e Doumbia. «La Carrarese ha ottime individualità - chiude Amelia - loro erano partiti con altri obiettivi e adesso non hanno la classifica che si aspettavano, ma il potenziale non è in discussione. In settimana abbiamo lavorato per preparare questa partita nel migliore dei modi, vogliamo metterli in difficoltà e portare a casa un risultato importante. La squadra è consapevole delle difficoltà, ma le speranze ci sono e a questo punto dobbiamo pensare a vincere ogni partita». --

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