Gioco
Unicusano PL, lezione di esperienza e cuore Ma che bella sorpresa la Toscana Food
Derby tiratissimo con la squadra di Da Prato che la risolve solo nel finale. Da applausi il match del Don Bosco
livorno. Derby vero, vinto dalla Unicusano Pielle come forse il pronostico pretendeva ma dopo che gli uomini di Da Prato hanno visto i fantasmi nel terzo quarto. Perchè è eccellente l'atteggiamento con il quale i giovani del Don Bosco hanno affrontato la partita, senza il minimo timore reverenziale nei confronti della più esperta squadra avversaria, senza smarrirsi nemmeno quando il – 11 toccato pochi secondi prima dell'intervallo lungo sembrava aver indirizzato la partita dove logica pretendeva.
Disputato al Modigliani Forum e nobilitato dalla presenza del sindaco Salvetti, del delegato Coni Giannone e da un gruppo di dirigenti della Opus Libertas 1947, il derby non ha dato modo di annoiarsi ai pochissimi presenti per il noto contingentamento presenze imposto dai protocolli Fip. Equilibrio estremo per un quarto e mezzo, poi la Pielle tenta la fuga dopo la metà del terzo quarto al traino di un Tempestini ispirato anche se non baciato dalla fortuna nelle conclusioni di tiro. Toccano, come già detto, il + 11 gli “ospiti” poco prima del riposo ma un 2+ 1 di Onojaife (ottimo, doppia cifra da 11 punti e 20 rimbalzi) sulla sirena manda negli spogliatoi in Don Bosco con l'energia giusta per riuscirne, dieci minuti dopo, con la voglia e sopratutto le facce giuste.
Nel terzo quarto la squadra di Aprea segna 28 punti (ottimo Malfatti) così come aveva fatto tre giorni prima a Lucca per mettere al sicuro il successo segno che nello spogliatoio non ci si va solo per bere il tè ma anche per parlarsi. Di contro la Pielle si incarta contro la difesa aggressiva del Don Bosco, spara spesso da tre in una serata di mani fredde (7/24) anche perché Iardella fa su e giù dalla panchina, massacrato dai falli.
L'Unicusano comunque deraglia ma non affonda, aspetta che passi la buriana (negli ultimi 11 minuti solo 7 punti messi a segno dalla Toscana Food, la maggior parte dei quali dalla lunetta) e rimonta con le armi dell'esperienza, con Lemmi una spanna su tutti. Il finale è convulso, con Kuvekalovic che mette le sua prima e unica tripla della serta nel momento più giusto.
«Non posso dire di essere contento – dice Marco Aprea a mente fredda la mattina dopo la partita – perchè alla fine abbiamo perso e questo è quello che conta di più. Però non posso non essere soddisfatto dell'atteggiamento dei miei ragazzi, per come hanno affrontato la partita contro una squadra molto più esperta di noi e a detta di tutti fra lefavorite per la vittoria del campionato».
«Complimenti al Don Bosco che ci ha fatto veramente soffrire – replica dall'altra sponda Andrea Da Prato. Sapevamo che ci avrebbero aggrediti, puntando tutto sulla difesa e sull'intensità. Ma anche in attacco sono stati bravi, mentre noi abbiamo avuto un calo difensivo nel terzo quarto che poteva costarci caro. Noi non siamo ancora al meglio della condizione, all'interno di ogni partita abbiamo avuto delle pause, a Montale, con Spezia e anche nel derby. Ma ripeto, per noi questo avrebbe dovuto essere il tempo delle amichevoli e invece si gioca con poste in palio altissime. La cosa migliore è stata che i ragazzi, sprofondati a – 10, “non hanno voluto perdere questa partita”, hanno fatto appello a tutte le energie fisiche e mentali e hanno portato a casa un successo preziosissimo». —
Francesco Parducci
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