Gioco
La prima volta di Sofia, Pietro e gli amici del Michelotti Tds
livorno. Sconfitta all’esordio per la “Ortopedia Michelotti TDS Livorno a Firenze per 91-15. Contro la corazzata della Wheelchair basket Firenze, che schierava in campo ben 4 atleti nazionali, gli amaranto dimostrano tutta la loro inesperienza e che la strada (sportiva) da fare è molta. Ma per i ragazzi di coach Melis c’è la soddisfazione di essere riusciti finalmente ad esordire in un campionato “vero” e la nota positiva di Ferretti in doppia cifra nonostante lo score bassissimo.
«La nostra è comunque una vittoria - afferma con un pizzico di commozione la dirigente Valentina Montibeni - Noi partiamo non da zero, ma da sottozero. In questi anni abbiamo dovuto acquistare praticamente tutto, dalle carrozzine sportive ai palloni, stiamo ancora definendo il contratto di sponsorizzazione con l’Ortopedia Michelotti, nessuno dei nostri ragazzi aveva mai giocato in una partita vera, è normale che si siano sentiti schiacciati, ma mai demoralizzati. Abbiamo molto da imparare e impareremo. Consideriamo questo l’inizio di una strada che fino ad un mese fa neanche pensavamo di poter imboccare. Dico a tutti i livornesi e alle istituzioni cittadine: seguiteci e sosteneteci, i risultati arriveranno» .
Melis illustra anche i protagonisti. «Prima di tutto voglio nominarli tutti: Pietro Passerini, Alessandro Ferretti, i gemelli Ardit e Indrit Gjonku, Jonathan Spinelli, Claudio Passerini, che è il babbo di Pietro, Leonardo Pardini, Matteo Di Gloria, Tommaso Bertini e, ultima ma non ultima, l’unica donna del gruppo, Sofia Gagliardo Gurrieri. Seguono la squadra Valentina Montibeni, che è la segretaria della società e funge da dirigente addetto agli arbitri, la nostra adorata mascotte, Mattia Pannocchia, 11 anni, che sarà lo scorer, e il preziosissimo Massimo Bertini, che nel basket in carrozzina ricopre la figura del meccanico, colui cioè che interviene nel caso di problemi con le carrozzine. Inoltre, con la qualifica di accompagnatore, ci sarà David Francalanci, che non può fare l’allenatore in seconda perché privo di patentino, ma che mi aiuterà nella gestione del gruppo soprattutto quando io sarò in campo» . —
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