Gioco
Forse si riparte ma il Picchi dice no «La scelta è fatta, non giocheremo»
Dario Serpan
LIVORNO. L’Armando Picchi dice no alla ripartenza dell’Eccellenza. Mantenendo la posizione già espressa nei mesi scorsi, il sodalizio biancoamaranto è tra le 15 società toscane che si sono rifiutate di riprendere l’attività ufficiale. Questo è quanto emerge dal confronto svolto tra Comitato regionale Lnd e i club toscani d’Eccellenza, dopo che la categoria è stata inserita tra quelle d’interesse nazionale, aprendo di fatto la porta alla ripartenza della stagione
. Sono giorni concitati e oggi è in programma il Consiglio direttivo della Lnd che valuterà le proposte avanzate a livello regionale, per poi prendere una decisione definitiva. L’ipotesi avanzata in Toscana sembra essere quella di riprendere il campionato con le 21 società che hanno detto sì, organizzando tre gironi da sette squadre ciascuno, con gare di andata e ritorno e forse anche i playoff a seguire. Da chiarire gli eventuali meccanismi di promozione in serie D, mentre ovviamente niente retrocessioni. Chi sceglie di non ripartire, riprenderà dalla prossima stagione, mantenendo la categoria.
Perché il Picchi ha espresso la sua contrarietà? «Per un unico grande motivo – risponde il dg Sauro Brondi -: la tutela della salute delle persone. Abbiamo preso questa decisione a malincuore, ma in questo momento deve prevalere la ragione al sentimento, per questo noi diciamo no e mi auguro che la nostra scelta venga rispettata. Detto ciò, se la stagione riprenderà, auguro ogni bene a tutte le società e le squadre che torneranno in campo. Non deve esserci divisone tra noi. Ma per noi non ci sono le condizioni per riprendere. In Eccellenza ci sono ragazzi che lavorano e metterebbero a repentaglio la loro serenità anche in ambito familiare. Se avessimo preso una decisione diversa, mi sentirei un irresponsabile». —
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