Il Tirreno

Livorno

«Una sconfitta così dà molto fastidio ma fidatevi, ho visto solo segnali positivi»

Gianni Tacchi
«Una sconfitta così dà molto fastidio ma fidatevi, ho visto solo segnali positivi»

Marco Amelia elogia tutta la squadra e spiega le sue scelte La rabbia di Rubino sul rigore: «Non siamo vittime sacrificali»

3 MINUTI DI LETTURA





Gianni Tacchi

livorno. Parte carico, prova a telecomandare la squadra. Chiede di rispettare le marcature preventive, perde la pazienza su qualche errore in uscita. Lo senti urlare quando ripete a Sosa di guidare la difesa, quando Parisi regala un pallone pericoloso a quelli dell’Alessandria, quando Mazzarani protesta per un fallo inesistente.

La prima di Marco Amelia, la prima volta da allenatore del Livorno e la prima panchina a livello professionistico dopo due esperienze in serie D, è fatta di scelte che sorprendono, di spirito di sacrificio e di una sconfitta difficile da digerire. «Siamo stati penalizzati, c'è tanto amaro in bocca. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi perché si sono messi a disposizione. Per come l'abbiamo affrontata e interpretata, meritavamo almeno il pareggio. Perdere così dà fastidio, ma ho visto segnali positivi che mi fanno ben sperare. Nello spogliatoio ho trovato i ragazzi arrabbiati: giusto così, per costruire l'impresa abbiamo bisogno proprio di questo spirito. Spinelli? Non l'ho ancora sentito, ma non c'è problema: la stima è reciproca».

IL TECNICO

Amelia dice di essere «più soddisfatto della prestazione che deluso per quell'episodio finale» e ripercorre «94-95 minuti di grande attenzione, di voglia di fare risultato, purtroppo anche di sfortuna». «Peccato perché abbiamo avuto pure qualche occasione con Bueno, Evan's e Parisi», aggiunge l'ex portiere.

In sala stampa Amelia parla anche dei singoli: «Bueno ha preso un sacco di botte e si è sacrificato. Neri ha interpretato bene la gara, ho avuto un'ottima risposta anche da Bobb. Mazzarani ha fatto una partita di contenimento sul loro mediano, sta crescendo e sono sicuro che farà la differenza. Nunziatini difensore centrale? Secondo me è quello il suo ruolo, mi ricorda Chiellini per qualità e intelligenza. Evan's seconda punta? Ha giocato in quella posizione per anni, nasce come esterno d'attacco e potrà essere riproposto davanti».

Magari accanto a Dubickas, ieri in panchina per un problemino fisico. «Mandarlo in campo e rischiare di perderlo per due mesi non mi sembrava la scelta giusta, l'obiettivo è recuperarlo per domenica pomeriggio (scontro diretto in casa della Giana alle 15, ndr)».

IL DIRETTORE SPORTIVO

A fine partita interviene anche il direttore sportivo Raffaele Rubino, che parla di «orgoglio e applicazione, una partita che conferma il fatto che possiamo dire la nostra». Poi alza la voce per quanto riguarda l'arbitraggio e parte ovviamente dal contatto Sosa-Arrighini che ha portato al rigore decisivo: «Un contatto abbastanza leggero, non così eclatante - le parole di Rubino - non voglio puntare il dito contro l'arbitro, altrimenti poi ci torna tutto contro, ma gli ultimi 10’ sono stati indirizzati in un certo modo e siamo stati costretti ad abbassare il baricentro. Non c'è solo il rigore, penso anche all'ammonizione assurda a Mazzarani a metà secondo tempo. No, non mi è sembrato un arbitraggio lineare. Sia chiaro a tutti che non siamo le vittime sacrificali, su questo non si scherza». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web