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In tribuna anche Heller e Verdolini «Favilla? So che sta lavorando...»

Fabrizio Pucci
In tribuna anche Heller e Verdolini «Favilla? So che sta lavorando...»

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Fabrizio Pucci

livorno. Non c'erano tutti, ma erano in tanti. Nonostante l'infelice collocazione oraria della partita (le 15 di un giorno feriale) la maggior parte dei dirigenti del Livorno ieri ha risposto presente. C'era l'amministratore delegato Silvio Aimo, tra i più provati dopo la beffa finale insieme al direttore sportivo Raffaele Rubino. Nella tribunetta d'onore, da dove ha sofferto per tutti i 95' il sindaco Luca Salvetti che non ha rilasciato dichiarazioni, c'era anche Sergio Borgo che in società non ricopre nessun ruolo, ma che da mesi è molto vicino al Livorno.

Durante l'intervallo l'ex direttore sportivo del Cuneo si è intrattenuto con Nelso Ricci: sorrisi e clima leggero. Nessuno in quel momento si immaginava un epilogo così amaro della partita con l'Alessandria. Dopo qualche tempo abbiamo rivisto anche l'ex direttore esecutivo Alessandro Verdolini.

A parlare della società, però è stato il presidente Giorgio Heller. Come sempre era in compagnia del figlio che è rimasto in disparte quando il numero 1 del Livorno ha scambiato due battute sulla società. Inevitabile chiedere al presidente di fare il punto della situazione sulla trattativa Favilla. A fine gennaio l'acquisto del Livorno da parte dell'ingegnere milanese sembrava essere davvero molto vicino. Poi però sulla questione è calata una fitta nebbia che Heller ha provato a diradare: «Si continua a lavorare seriamente e per arrivare alla soluzione migliore». L'incipit è generico, ma il presidente ha subito spiegato il motivo di questa mancanza di dettagli: «Sono in essere trattative con i singoli soci, trattative che - mi preme specificare - non gestisco io in prima persona». Insomma, secondo Heller, la trattativa è ancora viva. Comunque non si è sbilanciato sui tempi necessari per arrivare all'eventuale closing: «Come ho detto prima: dal momento in cui non gestisco in prima persona le trattative, non sono in grado di stabilire se e quando Franco Favilla prenderà il Livorno. Tutto qui». Insomma: se qualcosa si muove, lo fa in modo impercettibile.

Quanto alla pista che porta all'imprenditore indiano Yogesh Maurya, nei giorni scorsi è stato stabilito un contatto con la famiglia Spinelli, ma anche in questo caso la trattativa - che si trova in una fase embrionale - procede a rilento mentre società e squadra rischiano di sprofondare in serie D. —

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di Redazione web