Gioco
Livorno-popolare va in visita ai club «Ecco il nostro progetto, appoggiateci»
Sandro Lulli
livorno. A questo gruppo di “illuminati” e ben stipendiati dirigenti, che hanno causato la crisi più grave in 106 anni di vita della Vecchia Unione, può esserci una alternativa? Per il momento no, perché dalle poltrone non li muovi. Però, per fortuna, in città c’è chi si organizza. “Livornopopolare.com” da un paio di mesi ha approntato un progetto di azionariato popolare ideato sia da specialisti del settore che da tifosi.
Di questo e di altro hanno parlato Marco Bruciati e Lorenzo Vivarelli nella sede del supermercato Sigma alle Fate, dinanzi a Nedo Di Batte, presidente del club Campanile, Curzio Galatolo e Giancarlo Forapianti del club Magnozzi e Ivano Falchini in rappresentanza dei club Atl, Stua, Vada e Villaggio Stagno. «Abbiamo già circa 2300 adesioni raccolte in pochissimi giorni _ ha spiegato Bruciati _ e per noi si tratta di un grande successo e anche un forte stimolo. Chiaramente dovremo trasformare queste “firme” in soldi, al contempo cercando di coinvolgere gruppi imprenditoriali che operano nel nostro territorio e in questo senso abbiamo segnali positivi».
Il progetto prevede la conquista della maggioranza della società. Tanti ex amaranto credono nell’iniziativa: da Luca Mazzoni a Andrea Luci sino a Matteo Melara e Emerson . Chiarisce Bruciati: «Inizieremo a dialogare con la società non appena avremo un “portafogli” consistente e a quel punto chiederemo di espletare la “due diligence” dopo di che presenteremo la nostra offerta per acquisire la maggioranza».
I rappresentanti dei club hanno seguito con interesse, dichiarandosi aperti a seguire gli sviluppi. A Bruciati è stato chiesto: ma questa società sarà disposta a cedere la maggioranza delle quote, diciamo il 51%? «Noi lo speriamo _ ha chiarito _ però non possiamo esserne certi, dipende da tanti eventi. Spinelli ha già fatto evitare la radiazione con un versamento, difficilmente ne farà un altro. Dovremo vigilare e farci trovare pronti, facendo gli scongiuri, anche in caso di fallimento, perché in quei giorni non si dovrà perdere tempo».
Lorenzo Vivarelli ha sottolineato: «Il nostro è un sistema che potrebbe servire da apripista per molte società italiane…».
Sembra di capire che Livorno Popolare preferirebbe avere campo libero in società, difficilmente sarà disposta a portare avanti la società amaranto con gli attuali soci. «Noi punteremo su investimenti nel settore giovanile _ dice Lorenzo Vivarelli _ e anche sui campi per gli allenamenti perché nel calcio del futuro non esiste società con un futuro se non ha un serbatoio di giovani e da vent’anni questo a Livorno non è stato mai preso in considerazione».
I responsabili dei club hanno mostrato interesse e nessun pregiudizio. Di Batte che Galatolo hanno raccontato le loro esperienze negli Anni 80 quando si prodigarono per raccogliere soldi. Ma questa iniziativa, ovviamente, è simile solo alla radice, non nei modi di attuazione. In chiusura Marco Bruciati ha spiegato che i club organizzati avranno la facoltà di raccogliere soldi tra i soci da tramutare in quote ma eleggendo solo un rappresentante incaricato di avere rapporti in ambito societario. —
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