Gioco
Russo bacchetta il suo Cecina: «Troppo fioretto e poca grinta in campo»
La sconfitta contro la capolista San Miniato ci stava ma il coach avverte: «Per una volta ci siamo dimenticati chi siamo. Ma rialzeremo subito la testa»
CECINA. Ferita dal ko di Livorno, la Blukart San Miniato ha dimostrato il perché è lassù in classifica. E la Sintecnica Basket Cecina - priva nell’occasione di Francesco Gnecchi - non ha potuto far altro che inchinarsi a cotanto ritmo e intensità. Un passo falso (84-100), per i ragazzi di coach Roberto Russo, figlio anche di un secondo quarto non all’altezza (34 punti subiti). Troppi, per cullare la speranza di beffare una delle migliori compagini del girone A2 (e non solo): «Semplicemente abbiamo dimenticato di essere il Basket Cecina - ha sottolineato il tecnico (livornese) dei rossoblù -, ovvero che per vincere è necessario sacrificarsi, avere fame e gli occhi intrisi di motivazione. Il fioretto non ci appartiene, e infatti le 6 vittorie raccolte fino ad oggi sono il frutto di mentalità, fatica e dedizione. Forse anche io, nel preparare la partita, avrei dovuto essere maggiormente incisivo sulla testa dei ragazzi».
Tra le note positive c’è comunque il fatto di aver realizzato 84 punti: «Si tratta di un vero e proprio patrimonio e non credo sia un caso, visto che all’andata erano stati 83. Significa - ha continuato Russo - che la parte offensiva ha funzionato bene, mentre nella metà campo difensiva è mancata quella cattiveria agonistica che ci ha permesso di toglierci diverse soddisfazioni, sia in casa che in trasferta. Il Basket Cecina, in sostanza, ha bisogno di sporcarsi le mani, sempre e comunque».
Un passo falso che non macchia nella maniera più assoluta un percorso di 6 sorrisi e 7 sconfitte, in attesa dell’ultimo (e incerto…) impegno del girone A2 sul campo della Solbat Piombino: «Lavoriamo in un ambiente splendido e a parte i 12 punti in classifica, che comunque sono importanti, sono molto contento di essere riuscito a trasformare in tempi rapidi un gruppo di giovani giocatori in una squadra pericolosa per tutti, quando vogliamo esserlo. Ovviamente con un’età media così bassa, alcuni passaggi a vuoto possono capitare e non devo scalfirci, bensì rafforzarci». Dal 21 marzo il via alla seconda fetta di stagione regolare, con altre 8 partite (4 in casa e altrettante in trasferta) da disputare contro le formazioni piemontesi ed emiliane del raggruppamento A1: «Non ho alcun dubbio questo secondo ciclo sarà più ben più difficile di ciò che abbiamo vissuto da ottobre ad oggi. Troveremo avversari completi in tutto, dal budget al talento, roster allestiti per una una pallacanestro di alto livello. Insomma, ci sarà da rimboccarsi le maniche». —
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