Gioco
Livorno amaro anche a Crema: mister Dal Canto ora rischia l’esonero
Solito errore in difesa e nella ripresa arriva il ko. Summit in serata tra i dirigenti, tra i candidati c’è anche Amelia
CREMA. Questa è grave. Molto preoccupante. Perché stavolta non siamo andati a giocarcela con una squadra di ragazzini, non siamo andati in emergenza a parte il portiere (ininfluente sul risultato). Anzi, guardate la formazione: a nostro parere stavolta l’undici del Livorno era pure migliore di quello della Pergolettese. Per cui di alibi ce ne sono molti rispetto a tutte le altre partite che abbiamo perso.
Il ko potrebbe costare caro a Alessandro Dal Canto. Ieri sera intorno alle 22 si è svolto un summit tra i dirigenti con vari contatti telefonici ed è probabile che oggi il tecnico venga esonerato. I nomi che circolavano ieri sera erano quelli di Marco Amelia, Francesco Baldini (ex Trapani) e Gianluca Atzori (lo scorso anno all’Imolese) ma nella lista dei candidati ci sarebbero un altro paio di nomi. La scelta, in un senso o nell’altro, sarà presa stamattina visto che giovedì si torna subito in campo.
Dunque anche stavolta si torna a casa con la valigia vuota. Due punti nelle ultime sei partite sono un bilancio disastroso. Eppure di fronte c’era una Pergolettese tutt’altro che travolgente, che anzi per buona parte della gara ha dato la sensazione di essere squadra neanche granchè brillante.
Per carità, forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma se andiamo a vedere le occasioni da rete, beh, è innegabile che loro le hanno avute ben più nitide rispetto a noi. Tolto un contropiede 4 contro 2 nel primo tempo, il Livorno non ha mai fatto paura all’avversario. Ed è questo che preoccupa. Anche perché adesso il Livorno se vuole credere ancora nella salvezza (vista la penalizzazione in arrivo) deve iniziare a vincere. E vincerne tante. Ma come si fa, se neanche si riesce a segnare un gol sul campo della Pergolettese.
Eppure il Livorno a inizio partita aveva dato la sensazione di avere una migliore organizzazione tattica ma già senza la capacità di graffiare. In sostanza: il Livorno faceva gioco, la Pergolettese quasi non si vedeva eppure era l’unica pericolosa. L’occasione migliore è arrivata sul finire di tempo, un contropiede quattro contro due chiuso da un diagonale di Dubickas finito di poco fuori: bisognava sfruttarlo meglio. Ma se questo, alla resa dei conti, è l’unico rimpianto della partita, beh, allora è chiaro che non si potesse pretendere più di tanto.
Nella ripresa non è cambiato molto per una ventina di minuti. Pallino in mano al Livorno, un po’ di gioco ruminato ma zero occasioni. E neanche i cambi in attacco di Dal Canto con l’inserimento di Bueno (e poi Pallecchi) hanno tolto questo alone di impotenza. Fino al gol al 27’, una bella azione della Pergolettesa chiusa dal cross di Morelli e dall’incornata di Scardina, perso completamente da Sosa.
Ci sarebbero stati ancora più di 20’ per riprenderla. Ma innocui eravamo, e innocui siamo rimasti. La pressione si è esaurita con un colpo di testa di Dubickas ravvicinato finito fuori. Troppo poco per una squadra che doveva avere il sangue negli occhi, perché qui si giocava una fetta di salvezza. Ora Dal Canto potrebbe pagare per tutti. —
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