Gioco
Urlando contro il cielo: Pro Livorno Sorgenti vuole cantargliele nella terra di Ligabue
Con la Correggese caccia al successo che manca da tre turni Rossi e Camarlinghi out, in attacco spunta l’idea Matteoli
Dario Serpan
LIVORNO. Ogni volta che la Pro Livorno Sorgenti fa il suo ingresso in campo nelle gare casalinghe dalla tribuna risuonano le note di “Urlando contro il cielo”, noto pezzo di Ligabue, che è nato a Correggio, proprio dove i biancoverdi sono di scena oggi. La terza di ritorno in serie D girone D, infatti, porta la formazione di mister Niccolai sul campo della Correggese, sesta forza del torneo. Fischio d’inizio alle 14.30, sotto la direzione dell’arbitro Duzel di Castelfranco Veneto, allo stadio Borelli di Correggio, provincia di Reggio Emilia.
È un altro test ad alta quota, dopo quello affrontato mercoledì, quando la Pls è uscita sconfitta dal Picchi per mano del Fiorenzuola, impostosi per 1-0. Stesso risultato con cui la Correggese ha chinato la testa di fronte al Lentigione, formazione che proprio mercoledì ha scavalcato i biancoverdi al terzo posto in classifica. All’appuntamento odierno, quindi, la Pls arriva da quarta della classe con 33 punti, + 4 sugli emiliani, che all’andata espugnarono l’Ardenza con un successo in rimonta.
Ecco un primo motivo per andare a Correggio e restituire il favore alla formazione allenata da Mattia Gori, che ha due match da recuperare (contro Rimini e Real Forte Querceta), perciò è potenzialmente in grado di mettersi alle spalle i labronici. Sempre che riesca oggi ad avere la meglio, altrimenti il divario si allunga ed è proprio questo che vuole la Pro Livorno Sorgenti. L’obiettivo è tornare alla vittoria, che manca da tre giornate, caratterizzate da due sconfitte e un pareggio. Ripetendo la prestazione offerta mercoledì contro il Fiorenzuola, e magari con un pizzico di fortuna in più, i biancoverdi possono puntare al colpaccio.
Di fronte c’è un avversario di assoluto rispetto, contro cui la Pls si presenta ancora una volta incompleta, ma mister Niccolai, ribadisce che le assenze non sono alibi e in campo si va in 11, perciò niente deve essere precluso in partenza. Rossi e Camarlinghi salgono sul pullman in direzione Emilia-Romagna, ma sono entrambi indisponibili per i rispettivi problemi fisici. A centrocampo out Bulli e, novità, Giorgio Bachini, alle prese con una caviglia dolorante. Perciò è escluso dalla lista dei convocati, dove invece torna Lorenzo Pecchia, pur non essendo in ottime condizioni.
La coperta è più corta in attacco, dove potrebbe avere una chance dal primo minuto Marco Matteoli, che ha ben impressionato mercoledì quando è entrato nella ripresa e si è reso più volte pericoloso. Così Granito potrebbe riprendersi il suo posto al centro, ma è solo una delle ipotesi al vaglio del tecnico biancoverde, che ha più scelta nel reparto arretrato, dove al centro potrebbe tornare Salemmo.
In questo momento di flessione bisogna stringersi e gettare il cuore oltre l’ostacolo, mantenendo la serenità necessaria per andare avanti con quella fiducia che staff tecnico e società non mancano mai di ribadire nei confronti di un gruppo capace di rendere ben al di sopra delle aspettative. Oggi si chiude l’agenda di febbraio e sarebbe bello farlo con un risultato positivo. Per centrarlo serve una prova ricca di orgoglio e determinazione. All’andata la sorte voltò le spalle ai biancoverdi, che a prescindere da questo oggi daranno tutto fino al novantesimo. E poi vedremo chi sarà a urlare contro il cielo.
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