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Livorno calcio, la rabbia di Navarra: «Mai sentito Favilla mi sono stancato di questi fantocci»

Gianni Tacchi
Livorno calcio, la rabbia di Navarra: «Mai sentito Favilla mi sono stancato di questi fantocci»

Aimo: «Se si vuol comprare si contatta il venditore e invece...». Oggi un’altra assemblea dei soci e intanto rispunta l’indiano

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LIVORNO. «Non lo conosco, mai visto né sentito: mi sono stancato di questi fantocci, questi Pippo Baudo che girano intorno alla società», dice Rosettano Navarra. «L’ho visto solo una volta negli uffici di Aldo Spinelli per una sponsorizzazione, ma personalmente non mi ha mai cercato per comprare le quote», conferma Silvio Aimo, sottolineando poi che «questo discorso vale anche per gli altri due soci con cui sono in contatto, Guido Presta e il gruppo Sicrea».

Navarra e Aimo rappresentano i due estremi della società, da sempre distanti su tutto, ma almeno su Franco Favilla dicono più o meno le stesse cose: nonostante sia passato oltre un mese dai primi contatti con il pianeta amaranto (si presentò dal sindaco il 23 gennaio), l’imprenditore milanese non si è ancora fatto avanti con i soci del Livorno per rilevare le quote.

HELLER SMENTITO

Di fatto Navarra e Aimo smentiscono quanto dichiarato nei giorni scorsi dal presidente Giorgio Heller, che aveva confermato l’intenzione di Favilla di portare avanti l’operazione Livorno. «Vuole almeno il 70-80% del pacchetto per fare qualcosa di importante e si è già messo in contatto con alcuni soci per avere informazioni e iniziare a trattare», le parole di Heller nell’intervista al Tirreno. In realtà, dicono Navarra e Aimo, Favilla e il suo staff non si sono fatti sentire. «Se si vuole comprare una società, si contatta l’interlocutore - aggiunge l'amministratore delegato Aimo, anche proprietario del 18% delle quote - ora però non è il momento di parlare di queste cose, la squadra ha bisogno di tranquillità per lavorare nel migliore dei modi in vista della parte finale del campionato. I ragazzi non vanno disturbati con queste storie, c’è una salvezza da conquistare e dobbiamo pensare solo a questo».

ASSEMBLEA DEI SOCI

Intanto oggi è in programma un’assemblea dei soci con all’ordine del giorno le eventuali proposte per l’acquisizione della società, eventuali perché ora non c’è traccia di contatti o accordi per la compravendita. Da una parte c’è proprio Favilla, coinvolto da Heller a fine gennaio e non ancora entrato in scena nonostante sia venuto a Livorno più di una volta. E dall’altra parte c’è la pista legata all'imprenditore di origini indiane Yogesh Maurya, anche lui venuto a Livorno per incontrare il sindaco Luca Salvetti. Dall’entourage di Maurya, fanno sapere di essere «in attesa di una lettera firmata da tutti i soci con la chiara volontà di cedere, visto che non abbiamo ancora capito bene le intenzioni di tutti».

«Il nostro interesse è forte - aggiungono dagli States, dove vive anche il braccio destro dell'imprenditore indiano, Roberto Angiolucci - sappiamo che ci sono debiti non indifferenti e che la situazione è critica, ma siamo pronti a subentrare anche in caso di retrocessione in serie D. Ci piacerebbe accorciare i tempi, ma dall’altra parte c’è più di un socio e non è semplice trattare in queste condizioni». —

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