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Stipendi in ritardo: deferito il Livorno. Rischio di una nuova penalizzazione
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Il presidente del Livorno, Giorgio Heller (foto Andrea Masini)Giorgio Heller, Rosario Carrano e Antonio Mastrangelo davanti al tribunale nazionale della Figc dopo la segnalazione della Covisoc
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LIVORNO. Il procuratore federale - a seguito di segnalazione della Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche, la Covisoc - ha deferito al tribunale nazionale della Figc, alla sezione disciplinare, Giorgio Heller, Rosario Carrano e Antonio Mastrangelo, rispettivamente presidente del Consiglio di amministrazione, amministratore delegato e sindaco unico del Livorno per una serie di irregolarità sul pagamento degli emolumenti relativi alle mensilità di giugno, luglio e agosto 2020 dovuti a diversi tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo.
La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta, oggettiva e a titolo di responsabilità propria. Rischio quindi di una nuova penalizzazione per gli amaranto. Ecco il testo completo nel documento della Figc. Il Livorno dovrà "rispondere a titolo di responsabilità propria per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, in
ordine al pagamento degli emolumenti relativi alle mensilità di luglio e agosto 2020, dovuti a due tesserati,
titolari di contratti con compensi annui lordi superiori a cinquamila euro". "In particolare - si spiega nel documento - è emerso che la società ha provveduto al pagamento degli emolumenti netti relativi alle mensilità di luglio e agosto solo il 3 dicembre 2020, quindi oltre il termine del primo dicembre 2020 previsto dalla normativa federale".
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