Gioco
Una punta e doppio trequartista Livorno d’attacco contro il Renate
Quasi un testacoda vista la classifica ma la squadra di Dal Canto ha bisogno di punti-salvezza Haoudi e Pallecchi dietro a Dubickas, le chiavi del centrocampo nelle mani di Castellano
Fabrizio Pucci
livorno. L’incoraggiante pareggio ottenuto in rimonta nel turno infrasettimanale a Novara deve essere capitalizzato oggi. Semplice, vero? Più facile a dirsi che a farsi. Talvolta alle buone intenzioni, nel calcio come nella vita, non sempre seguono i fatti, ma fino alle sette e mezzo di stasera i ragazzi di Dal Canto devono dare tutto e di più per tenere fede ai loro propositi motivati dalla stringente situazione di classifica. Bisogna trarre il massimo profitto da questa giornata che ci vede in casa – sebbene il fattore campo a porte chiuse sia sfumato – mentre la Lucchese è in trasferta con la Juventus Under 23.
GRINTA E OTTIMISMO
Dicevamo del pareggio di mercoledì: pesante, importante, perché oltre alla sostanza del punto guadagnato, ci ha convinto anche la forma, intesa come l’atteggiamento con cui la squadra ha giocato. Per larghi tratti abbiamo rivisto il Livorno consapevole dei propri limiti, ma battagliero e propositivo. constatazioni dispensano fiducia e ottimismo in previsione della battaglia di oggi. Il 4-3-2-1 visto al 'Piola' con Pallecchi e Haoudi dietro Dubickas sembra essere il disegno tattico che meglio si adatta alle caratteristiche di questo Livorno rinnovato. E per questo sarà riproposo anche oggi.
PANTERE FERITE
Guai, però, a fidarsi dei nerazzurri. Il Renate dall’inizio del campionato si trova nelle parti altissime della classifica. Per un certo periodo aveva addirittura staccato tutti e sembrava avviarsi verso la promozione diretta in serie B. Poi c’è stato un calo. Come certi ciclisti che si piantano in salita, la squadra di Diana si è fermata e il Como le è sgusciato via volando a più cinque.
Per il bene che vogliamo al Livorno ci auguriamo che le Pantere siano ancora in piena crisi. I brianzoli hanno vinto una sola volta nelle ultime sette giornate. Addirittura hanno racimolato la miseria di due punti nelle ultime quattro partite e non trovano la via del gol da 373’. Cifre misere per chi fino a metà gennaio aveva dominato il campionato. Speriamo che il loro letargo continui all’Ardenza.
CONFRONTO IMPIETOSO
L’ultima considerazione la affidiamo ai numeri e ai fatti. Renate è una cittadina di 4mila abitanti, circa 39 volte meno quelli di Livorno. Eppure il Renate vola e il Livorno è impantanato. Il motivo? La gestione societaria. La loro è specchiata al punto che durante il lockdown i nerazzurri si sono permessi il lusso di pagare tutti i propri dipendenti senza neanche a un’ora di cassa integrazione. Qui si prova a tirare avanti in attesa di tempi migliori. E si soffre, perché quella è la cosa che ci riesce fare meglio. —
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