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Azionariato, tackle a sinistra Bottai: «Non può funzionare»

F.P.
Azionariato, tackle a sinistra Bottai: «Non può funzionare»

Un tifoso illustre espone i suoi dubbi, intanto è boom di adesioni: quasi raggiunte le 2000 

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il caso

Livorno_Popolare va e viaggia veloce. In poco meno di una settimana il progetto di azionariato popolare ha già raccolto circa duemila adesioni, quante i promotori contavano di ottenerne in due mesi. La risposta all’iniziativa è stata forte ed entusiasta. La possibilità di diventare in parte proprietari del Livorno ha fatto presa ovviamente sui tifosi amaranto, ma ha pure travalicato i confini cittadini ottenendo consensi anche da parte di persone non livornesi.

Infine ha attirato l’attenzione di tanti ex giocatori amaranto, attualmente tifosi vip. Sono delle ultime ore, infatti, le adesioni dell’indimenticato Matteo Melara e dell’ex capitano di lungo corso, Andrea Luci.

LA CRITICA

Tra speranze e ottimismo dei promotori, elogi e passaparola dei firmatari, è però spuntato qualche distinguo. Il più illustre è stato pubblicato da Lenny Bottai sul proprio profilo facebook. Bottai è scettico e critico nel merito e nel metodo. Quanto al merito illustra un’alternativa : «Sarebbe il caso di strutturare un discorso maturo e cosciente, dove i tifosi, magari radunatisi in una forma associativa, garantiscono alla società un tot di abbonamenti (ipotizziamo 5000) ad una quota maggiore del solito, mettiamo di 200€, che fanno 1 milione di euro, che se la società vuole incassare deve (deve) concedere a questa associazione di tifosi, attraverso un rappresentante eletto o scelto (mettiamo un Igor Protti) un ruolo in società che possa garantire una voce».

Come evidente non si tratta di un azionariato popolare in senso stretto, ma del semplice acquisto – a prezzo standardizzato – di abbonamenti che garantiscano la presenza di una personalità ‘eletta’ dai tifosi in società, pena il mancato incasso della rendita degli abbonamenti stessi. Bottai argomenta: «Ovvio, non è cosa facile, va studiata, bisogna mettere dei vincoli, ma secondo me le strade potrebbero esserci. Riflessione da poter fare ora, in questo momento critico, assieme ai tifosi assidui e organizzati».

IL PROGETTO

Sul metodo non usa mezzi termini e parla di «progetto che proietta una possibilità velleitaria e fuori contesto nel calcio di un certo livello che non è quello delle squadrette popolari, di grande valore sociale ma sportivo molto limitato».

Tranchant la chiosa: «Che la bella storiella raccontata piaccia alla gente lo capisco, che sia possibile poi lo voglio vedere. Dove accade ci sono centinaia di migliaia di contribuenti (con 200 mila soci, in posti dove i soldi non mancano, ci fai il mondo... qui al massimo fai 5000 abbonati) ed alla fine sempre con gli imprenditori tanto ti devi rapportare, perché ci vogliono i soldi, e poi fare il socio che fa business plan non mi interessa, quindi è improponibile». —

F.P.

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