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Livorno, partita la corsa verso i playout ma nel regolamento c’è il rischio beffa

Fabrizio Pucci
Livorno, partita la corsa verso i playout ma nel regolamento c’è il rischio beffa

Retrocede solo l’ultima in classifica che oggi è la Lucchese, ma il comunicato della Lega parla chiaro  «Se tra la penultima e la terzultima ci sono più di otto punti vanno in serie D subito due squadre»

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LIVORNO. Il pareggio di Novara e la contestuale sconfitta interna della Lucchese con la Pro Patria hanno regalato un pizzico d’ossigeno al Livorno che ha raddoppiato il vantaggio sui rossoneri, salito da uno a due punti: 19 a 17. È chiaro che gli amaranto devono evitare come la peste l’ultimo posto che manda diretti in serie D. Sulla sedia elettrica adesso c’è proprio la Lucchese che però ha un asso nella manica: lo scontro diretto del Porta Elisa in programma l’11 aprile, alla quartultima giornata della stagione regolare. All’andata, all’Ardenza è finita 1-1 ed è chiaro che il Livorno per sentirsi un minimo al riparo deve arrivare a quella partita-spareggio con almeno quattro punti di vantaggio sui cugini.

AVANTI PER OBIETTIVI

Poniamo che il Livorno mandi all’inferno la Lucchese: al momento l’alternativa è la partecipazione alla lotteria dei playout. Attualmente infatti la salvezza diretta (il quindicesimo posto adesso appannaggio della Pergolettese) è lontana sette punti: 26 a 19. I ragazzi di Dal Canto devono procedere a piccoli obiettivi: la priorità è evitare l’ultimo posto, poi ci sarà tempo per cercare di andare a prendere le altre. Magari proprio a partire dalla Pergolettese a cui faremo visita domenica prossima. Un eventuale successo in casa dei gialloblù rilancerebbe le azioni del Livorno nella corsa alla salvezza diretta.

QUEGLI OTTO PUNTI

Tuttavia, per adesso, conviene ragionare ancora in termini di playout e attenzione perché gli spareggi osservano un regolamento del tutto particolare. Vige sempre il principio degli spareggi incrociati: sedicesima contro diciannovesima e diciassettesima con diciottesima. In caso di parità di gol segnati nel doppio scontro diretto, si salva chi è piazzato meglio nella stagione regolare. A oggi il tabellone sarebbe così composto: Pistoiese-Livorno e Olbia-Giana Erminio. Bisogna però tener conto di un cavillo che la differenza e che testualmente riportiamo dal comunicato ufficiale della Lega Pro del 5 febbraio scorso: «La squadra penultima classificata al termine della regular season del campionato retrocederà direttamente al campionato di serie D, qualora il distacco in classifica dalla squadra quintultima sia superiore a otto punti. La squadra terzultima classificata al termine della regular season del Campionato Serie C retrocederà direttamente al Campionato di Serie D, qualora il distacco dalla squadra quartultima classificata sia superiore a 8 punti».

In sostanza se tra le squadra protagoniste degli spareggi incrociati il distacco è superiore a 8 punti, chi è piazzato peggio va giù diretto. Ora dato per certo che tra terzultima e quartultima difficilmente il divario sia così ampio, noi dobbiamo fare attenzione. Al momento infatti la Pistoiese ha 25 punti: più sei sugli amaranto. Se il distacco sale a nove siamo spacciati anche se teniamo dietro la Lucchese. Per questo motivo il Livorno deve cercare di far punti sempre e comunque e dovunque.

GLI AVVERSARSI

È ovvio che dobbiamo fare la corsa sulla Lucchese, ma anche su Giana Eminio, Olbia, Pistoiese e Pergolettese. Occhio al Novara che a inizio campionato pensava di lottare per la promozione e invece si trova a soffrire. Irraggiungibili il Piacenza (in serie positiva e in vantaggio negli scontri diretti) e purtroppo anche la Pro Sesto che non incanta, ma comunque viaggia a +11 sul Livorno che si trova nella spiacevole condizione di dover maledire la penalizzazione di 5 punti. —

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