Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio

Buon compleanno e un punto, il Livorno brinda in rimonta a Novara

Alessandro Bernini
Buon compleanno e un punto, il Livorno brinda in rimonta a Novara

Nel giorno dei 106 anni della fondazione della società, ottima prestazione e pari che va stretto visto il gioco. Decisivo il rigore di Buglio

3 MINUTI DI LETTURA





NOVARA. Siamo vivi. E stiamo iniziando ad assorbire la rivoluzione del mercato. La soddisfazione per il punto strappato a Novara, nel giorno del compleanno numero 106 (auguri vecchia Unione) va di pari passo con quella di aver visto una squadra organizzata, a lungo padrona del campo, molto meno impaurita che non in altre occasioni. Per intenderci: c’è stato un abisso tra la prestazione di oggi e quella di sabato scorso nel secondo tempo contro l’Olbia.

Stavolta abbiamo preso il pugno in faccia, pure immeritato (il Novara è passato in vantaggio quasi casualmente sul finire di primo tempo) ma non ci siamo squagliati. Anzi. E in questo senso si è rivisto il Livorno che non imbarcava acqua neanche quando andava sotto contro avversari molto più forti (vedi a Como o a Lecco, giusto per fare due esempi). Il gol nel secondo tempo di Buglio su rigore è stato il meritato premio per questo atteggiamento.

Insomma, il punto di Novara sembra una buona base per costruire la salvezza. Forse adesso il Livorno ha un pizzico in più di certezze. Ad esempio sa di avere un attaccante come Dubickas sul quale contare, sa che Castellano e Buglio (che deve crescere) sono centrocampisti di buon livello, sa anche che la difesa a 4 può essere più di un semplice optional.

Poi è chiaro che bisognerà sempre soffrire. Perché la panchina è corta, gli avversari sanno bene di questo handicap del Livorno e infatti fanno sempre cinque cambi e anche rapidamente, così da avere una squadra molto più fresca nel finale. In questa ottica i rientri tra 15-20 giorni di Mazzarani e Evan’s daranno una mano.

Ma stavolta è piaciuto anche l’approccio del Livorno alla partita. Il 4-3-2-1 disegnato da Dal Canto (con Pallecchi e Haoudi dietro a Dubickas) ha creato subito un bel po’ di grattacapi al Novara, soprattutto a livello difensivo. Ma qualcosa è mancato negli ultimi 25 metri, quando c’era bisogno dell’ultimo passaggio. Eloquente nel primo tempo un contropiede in superiorità gestito male, che ha portato a un tiro da posizione decentrata di Bussaglia, respinto. Ma poco dopo la mezzora è arrivata la beffa: altra azione del Livorno, mezzo miracolo del portiere e palla che schizza via, col Novara che si ritrova in contropiede tre contro due e trova la zampata vincente con Rossetti. Il Livorno ha reagito e sfiorato il gol con Pallecchi su azione e con Haoudi su punizione, ma non c’è stato modo di evitare di andare al riposo su un beffardo 1-0.

Il timore di uscire con un pugno di mosche anche dallo stadio di Novara c’era. Anche perché, come dicevamo, non è che Dal Canto avesse in panchina armi per stravolgere la partita. Ma il Livorno è stato bravo, si è messo di nuovo lì a far gioco e ha trovato presto il pareggio, grazie a una giocata d’astuzia di Dubickas che è andato a procurarsi un rigore netto: Buglio al secondo tentativo (dell’episodio assurdo ne parliamo nella pagina a fianco) ha messo dentro firmando l’1-1 che si rivelerà finale. Il Livorno ha continuato a spingere fino alla mezzora, poi è calato e nel finale ci ha salvati una gran parata di Stancampiano su Schiavi. Per una volta giustizia è stata fatta. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web