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Livorno

Opus Libertas ritrova estro e grinta Firenze deve alzare bandiera bianca

Andrea Masini
Opus Libertas ritrova estro e grinta Firenze deve alzare bandiera bianca

Trascinati da Casella, Marchini e Ammannato i livornesi tornano a volare verso i piani alti della classifica 

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Andrea Masini

LIVORNO. Nel giorno di San Valentino la Opus Libertas 1947 regala ai suoi tifosi una vittoria dolcissima, importante per dare continuità al blitz di Piombino e fondamentale per tenere il passo di Etrusca San Miniato e Umana Chiusi in cima al girone A2 (Serie B Old Wild West).

A farne le spese – sul parquet del Modigliani Forum -–la All Foods Pino Firenze del coach livornese Marco Del Re in partita per oltre 30 minuti nonostante le pesanti assenze di Lorenzo Passoni e Davide Poltroneri, salvo poi arrendersi allo strapotere fisico dei ragazzi di coach Garelli (84-74 il punteggio finale).

Una serata a strappi, che la Libertas 1947 ha condotto per larghi tratti spezzettando, come già avvenuto una settimana fa, le rotazioni con l’obiettivo di conservare energie fresche per il rush finale. E così è stato in apertura di quarto periodo, attraverso una difesa intensa che ha concesso poco a niente a Firenze (tre soli rimbalzi offensivi in 40’), mentre in attacco le mani zuccherate di Marchini (14 punti uscendo dalla panchina) e Casella (21 con il 100 per cento da 2, 2/3 dall’arco e 3/4 ai liberi) hanno definitivamente attenuato le fantasie della All Foods.

Una gara vibrante, approcciata dalla Opus con un quintetto alto e grosso formato da Ricci, Toniato, Casella, Castelli e Ammannato per contrastare i pericoli dentro il pitturato e per sfruttare la fisicità spalle a canestro, anche degli esterni, al cospetto dei pari ruolo fiorentini più leggeri. Il risultato è una partenza a tutto gas (11-3 Libertas 1947), ma il Pino riesce a tenersi a galla con le triple di Lorenzo Merlo (miglior marcatore dei suoi con 22 punti, 2/5 da 2 e 4/10 da 3) e del sempre verde Giovanni Bruni.

In avvio prevalgono gli attacchi sulle difese (28-20 al 10’), preludio al primo vero allungo labronico sul 28-16. Firenze, però, è squadra paziente, ha il merito di rimanere con la testa dentro partita e nel cuore della terza frazione mette, addirittura, il naso avanti (51-53). Montante che gli uomini di coach Garelli incassano senza battere ciglio, ribaltando ancora una volta l’inerzia per mezzo di una difesa asfissiante e allungata su tutto il campo. Senza due perni del roster, e con De Gregori fuori per cinque falli, la All Foods alla lunga paga lo sforzo profuso e si inchina ad una buona Libertas 1947, decisamente più convinta dei propri mezzi e lanciata verso i quartieri nobilissimi della graduatoria.

Oltre ai già citati Casella e Marchini, gran domenica per Marco Ammannato (16 punti, 10 rimbalzi e 5 assist) malgrado un’espulsione rimediata nel finale per somma di tecnico e fallo antisportivo più che discutibili; in doppia cifra Riccardo Castelli (13) e positive anche le prove di Leo Salvadori (8) e Luca Toniato, autore di due triple nel momento dell’allungo decisivo. Prossimo impegno per la Opus, la super sfida della 12ª giornata contro la capolista Etrusca San Miniato (girone A2), vittoriosa anche ieri contro la Sinermatic Ozzano (record di 10 vinte e 1 persa).

Un motivo in più per giocare a viso aperto la madre di tutte le partite e sognare un colpo divino, per l’autostima e soprattutto per compiere un ulteriore balzo in avanti in classifica in vista di una seconda fase che vedrà le formazioni toscane miscelarsi con quelle romagnole e quelle piemontesi. —

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