Gioco
Gelata per la Pro Livorno ad Agliana e lo scontro tra giganti finisce male
La matricola labronica irriconoscibile nella ripresa commette una serie di errori fatali e la capolista ha vita facile
AGLIANA. Due pianeti diversi. Si guardano in faccia e splendono sotto lo stesso sole, ma in questo momento sono distanti e probabilmente è meglio così. Per l’economia di un campionato, per questione di percorsi e obiettivi diversi che peraltro non impediscono di inquadrare Pro Livorno Sorgenti e Aglianese come le due più belle realtà della serie D girone D in questo momento. Per motivi diversi: l’una, la corazzata neroverde chiamata a vincere il campionato, per la forza del suo collettivo e la concretezza di un progetto stagionale fatto e finito per puntare al massimo, senza badare troppo alle spese; l’altra, la matricola Pls, per il cammino sorprendente che l’ha vista arrivare a sfidare la capolista da seconda della classe, per un girone d’andata coi fiocchi e un progetto in divenire che esprime il potenziale della meglio gioventù biancoverde, accanto a pochi intramontabili senatori.
Accanto a tutto questo c’è la cronaca, ci sono il campo e il suo verdetto. Così il match clou dell’ultima d’andata va in archivio con un dilagante 5-1 in favore dell’Aglianese, che ieri pomeriggio allo stadio Bellucci si è imposta in modo netto sui biancoverdi. Tre punti che non si discutono, come la superiorità dei neroverdi, ma c’è un episodio attorno al quale gira l’analisi della partita: arriva al 15’, con i padroni di casa già in vantaggio per 1-0 (gol di Kouko all’8’) e vede Brizzi rubare palla a Remedi sulla tre quarti per poi servire Rossi in area, che un attimo prima di andare al tiro solo davanti ad Ansaldi cade a terra sul contatto con Righetti.
Per l’arbitro è tutto regolare, ma le proteste dei biancoverdi sono vibranti per la chiara sensazione che si trattasse di un rigore solare, con annessa espulsione. Invece niente, la Pls mastica rabbia e poi incassa il secondo gol al 17’, quando Brega indovina l’angolo giusto con un bel destro al volo al 17’. È già tempo di goleada? Solo chi non conosce la Pls e mister Niccolai può pensarlo. Infatti la seconda metà della prima frazione è tutta di marca ospite e vede prima Costanzo provarci in due buone occasioni, quindi al 35’ ci pensa proprio Rossi (rientrato in extremis dopo due giornate ai box per una lesione muscolare) a dimezzare lo svantaggio, con il mancino che non lascia scampo ad Ansaldi. Gara bella e giocata alla pari. Al riposo si arriva sul 2-1. Poi succede l’imprevisto, perché nel secondo tempo la Pls è irriconoscibile. Pressoché impalpabile davanti, lascia campo agli avversari e commette una serie di errori fatali. Come quando il neoentrato Giordani firma il 3-1 trovando Blundo impreparato.
Non segue la doverosa reazione, la capolista ha vita facile e schiaccia la partita dilagando con il secondo gol di Giordani e la rete nel finale di Russo. Niccolai esaurisce presto i cambi, ma stavolta neanche la panchina permette di sbrogliare una matassa che diventa insormontabile alla distanza. Alla fine il punteggio punisce eccessivamente i biancoverdi, ma il mea culpa sulla gestione della ripresa è doveroso. —©
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