Gioco
Un Lucarelli da record: nessuno in Europa come la sua Ternana
In 22 giornate, ben 17 vittorie e 5 pareggi, 56 gol con una media di 2,5 È l’unica squadra imbattuta in tutti i campionati continentali
Fabrizio Pucci
LIVORNO. Chissà come si è sentito Cristiano Lucarelli alle 22 e 28 di lunedì sera quando il livornese Peralta al ‘Libero Liberati’ ha stampato il gol del 5-1 alla Casertana, quello della staffa nel posticipo che ha portato la sua Ternana a +14 sul più immediato (si fa per dire) inseguitore: il Bari, sconfitto in casa domenica dalla Viterbese (gol di Murilo…). Chissà che cosa ha pensato, l’ex uomo simbolo del Livorno.
Forse con la memoria è tornato indietro agli inizi della sua carriera d’allenatore al timone di Viareggio, Pistoiese e Tuttocuoio. O forse, per un attimo ha sentito il morso del rammarico per non aver fatto altrettanto bene quando, nel 2018, era il titolare della panchina a cui tiene di più, quella amaranto. Non fu profeta in patria, Cristiano, come invece era riuscito ad essere da calciatore. Quello dell’allenatore, però, è un mestiere difficile perché il manico è sempre il primo a saltare quando i risultati non arrivano, All’indomani di una rocambolesca sconfitta interna con il Perugia fu esonerato per far posto a Roberto Breda, sì proprio lui, l’allenatore adesso in declino che tuttavia quell’anno riuscì a regalare al Livorno una salvezza miracolosa.
Con il cuore ammaccato, ma con la tenacia di chi dinanzi alle disavventure centuplica grinta e determinazione, Lucarelli, dopo quasi un anno sabbatico, ripartì da Catania, la città da cui era arrivato a Livorno dopo aver perso ai rigori una semifinale playoff di serie C contro il Siena. Un altro buonissimo campionato prima della svolta arrivata la scorsa estate quando il suo 335 ha ricevuto la telefonata del livornese Stefano Bandecchi, presidente della Ternana grazie al quale ha costruito una vera e propria, perfetta macchina da guerra in salsa cacciuccata.
Sì, perché le ‘Fere’ sono una succursale del Livorno: tra staff tecnico (di cui fanno parte anche gli ex Vanigli e Spinosa) e giocatori (Salzano, Raicevic, Boben e Vantaggiato), forse anche per i colori rossoverdi, sembrano una piccola Ardenza. In questi mesi le ‘Fere’ hanno sbranato quasi tutti gli avversari praticando un calcio spettacolare sullo stile di quello del Livorno 2003/04. Il paragone non è casuale perché lo squadrone che tornò in serie A dopo 55 anni, aveva in attacco la coppia dei sogni: Protti e Lucarelli che segnarono 53 gol in due. In panchina c’era Walter Mazzarri, a cui l’attuale allenatore rossoverde ha dichiarato più volte di ispirarsi.
Oggi la Ternana è un lunapark dove però gli altri non si divertono mai. Per loro parlano le cifre: 22 giornate, 17 vittorie e 5 pareggi e ovviamente nessuna sconfitta. 56 gol segnati con una media superiore ai due e mezzo a partita. Tra la 5a e la 15a giornata una serie di 11 vittorie consecutive, con la bellezza di 33 gol segnati e appena 7 incassati. E non finisce qui perché Ternana ha già mandato a segno la bellezza di diciassette giocatori. Numeri che fanno stropicciare gli occhi e che issano la Ternana sul tetto d’Europa, visto che è l’unica squadra imbattuta nei tornei professionistici continentali.
E per Cristiano Lucarelli sta arrivando quella consacrazione di grande allenatore che meritava. —
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