Gioco
Un venerdì da leoni sul ring del PalaCosmelli: Sannino vuole il titolo italiano dei Supergallo
Oltre al “Bimbo di Shangai” altri due match tra i professionisti: il primo tra Gassani e Benedetti, l’altro tra Bentivegna e Maradiaga
LIVORNO. Appuntamento con la storia e la gloria del pugilato livornese, domani sera al PalaCosmelli, purtroppo desolatamente vuoto, complice il coronavirus. In tabellone ben tre match tra professionisti. Una chicca per qualsiasi città, figurarsi per una singola società pugilistica, in questo caso la Spes Fortitude di Lenny Bottai. Match clou della serata, sulle dieci riprese, quello tra Jonathan Sannino, 28 anni compiuti l’11 gennaio, ma per tutti il bimbo di Shangai e il ventiseienne (il prossimo 5 giugno) romano Giovanni Tagliola. In palio la corona tricolore dei pesi supergallo, al limite dei 55 Kg, Una corona che tra gli amanti della noble art, di casa nostra, stimola ricordi lontani. Il primo a quel 21 novembre 1959, quando, a Milano, se la mise al collo, l’indimenticato Mario Sitri, dopo aver costretto alla resa, per squalifica all’undicesima ripresa, il grande boxer, di San Benedetto del Tronto, Federico Scarponi.
In programma altri due match tra professionisti, entrambi al limite delle sei riprese. Il primo tra il nostro Federico Gassani e il pisano Alessandro Benedetti, nella categoria dei Mediomassimi. E l’altro nella categoria dei super leggeri, tra il siciliano, trentanovenne, di Altofonte, ma ormai da tempo, pugilisticamente livornese, Giancarlo Bentivegna e il giovanissimo (20 anni il prossimo 5 aprile) Nestor Maradiaga: pugile di nazionalità nicaraguegna, residente a Venezia. Insomma quanto basta e avanza per regalare spettacolo e in questo caso rimpianti.
Il primo a esserne dispiaciuto è Lenny Bottai. «È davvero un grande peccato che non ci siano spettatori. Avrebbero dato un bel sostegno ai nostri campioni e si sarebbero divertiti. Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di vedere contemporaneamente ben tre incontri tra professionisti a due passi da casa. Tutti e tre grandi match. Oltre a quello per il titolo di Jhonny, grandi aspettative hanno anche quello di Gassani e Bentivegna. Una vittoria potrebbe spalancare a entrambi le porte per una chance tricolore. Nel caso di Bentivegna quasi una certezza e nel caso di “Chico” sicuramente un bel viatico. L’unica possibilità, purtroppo, per i nostri tanti tifosi è quella di seguire gli incontri via streaming».
Da Lenny poi un flash su preparazione e aspettative. «Tutti e tre si sono preparati con serietà e impegno per farsi trovare preparati a questa tappa importante della loro carriera». Poi uno sguardo a possibili scenari futuri. «Sarebbe bellissimo avere tre campioni italiani contemporaneamente nella nostra società. Per adesso però pensiamo al presente». Mentalmente e fisicamente super preparato Sannino. «Da tre mesi mi alleno con grande impegno. Combattere con il titolo tricolore in palio a Livorno è un’occasione da sprecare. Il mio avversario è davvero bravo. Un bel “trattore” va sempre avanti e non si sottrae alla battaglia. Spero di metterlo in difficoltà anche se non sarà facile. Sono dispiaciuto della mancanza del pubblico. Sarebbe stato, come sempre un’arma in più».
Fiducioso anche Gassani, un super talento, purtroppo parzialmente inespresso, che torna sul dopo tre anni, con nel palmares una stupenda carriera da dilettante e 4 vittorie, su quattro tra i professionisti. «Sono super allenato. Per me tornare sul ring è una bella rivincita. Il sogno è di avere una opportunità di combattere per un titolo italiano e portare la corona tricolore a Livorno». Carico Bentivegna. «Attualmente sono supplente al titolo italiano. La speranza è di battere Maradiaga e avere la possibilità di combattere per il titolo. Se riuscirò a centrare questi due obiettivi attacco i guantoni al chiodo». —
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